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2019

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Lavorazione del terreno di scena ad Enovitis 2019

Diserbatrici, lame interceppi, dischi frangizolle, porta attrezzi, fresatrici, coltivatori: soluzioni per le lavorazioni interceppo e interfilare tutte da scoprire alla prossima edizione della fiera dinamica

Fonte: Macgest

Autore: Serena Giulia Pala

In primavera le lavorazioni meccaniche del terreno consentono di arieggiare il suolo e migliorare le sue proprietà fisico-biologiche, favorire l'infiltrazione dell'acqua piovana e quindi il controllo del regime idrico, eliminare le infestanti, incorporare concimi e ammendanti. Mantenere il terreno libero da malerbe e soffice, agevola la crescita radicale delle piante e la circolazione di aria e acqua anche negli strati più profondi raggiunti dalle radici.

Le lavorazioni, fondamentali nella fase di allevamento del vigneto soprattutto nelle zone più siccitose e sui terreni più compatti, devono sempre essere condotte con grande accuratezza poiché possono influire negativamente sulla struttura del suolo e renderlo più suscettibile all'erosione e al compattamento. Generalmente, gli operatori lavorano il terreno sia nella fascia sottostante la chioma sia nello spazio interfilare utilizzando differenti tipi di attrezzature.  

Ad Enovitis in campo 2019, per la lavorazione interceppo saranno protagoniste di Vota in Vigneto le attrezzature Ecorow/D di Berti e Bio-Dynamic di Rinieri, le soluzioni Luv Perfekt e Rollhacke di Braun, i porta attrezzi Radius SL Plus di Clemens, Intervitis 2 Pro di Dondi e Multy (combinata biospeed + kult) di Orizzonti. Per la lavorazione tra i filari, parteciperanno al concorso FPC 160 di Bargam e FRM 12 di Rinieri.
 

Diserbo eco-friendly con Ecorow/D

Tra le attrezzature per la lavorazione, si distingue per prestazioni la diserbatrice meccanica interceppo Ecorow/D (dove D sta per doppia), che opera su entrambi i bordi dell'interfila in modo particolarmente bilanciato e facile da guidare. Berti ha strutturato questa macchina con un telaio a larghezza variabile dotato di dischi dentati verticali in acciaio e dischi stellari orizzontali in gomma installati posteriormente.

I dischi verticali si muovono parallelamente alle piante rompendo la crosta superficiale del terreno e allontanando le infestanti a ridosso dei ceppi, mentre i dischi orizzontali e paralleli al suolo, rimuovono le malerbe presenti tra le piante. Il numero di dischi dentati varia da due a cinque (per lato) a seconda del modello Ecorow/D, mentre la larghezza di lavoro va da un minimo di 180 ad un massimo di 280 centimetri.
 
Diserbatrice Berti Ecorow/D
Diserbatrice Berti Ecorow/D

Priva di delicati impianti idraulici - ad esclusione del doppio martinetto indipendente per la regolazione dei bracci del telaio - la diserbatrice richiede interventi di manutenzione minimi e non perde olio, azzerando l'inquinamento del terreno. Disponibili in opzione le alzate idrauliche del corpo con tubi e innesti rapidi per il sollevamento di un lato indipendentemente dall'altro. I quattro modelli Ecorow/D sono agganciabili anteriormente o posteriormente a trattori da 50-100 cavalli.
 

Bio-Dynamic, nemico numero uno delle infestanti

Nuova attrezzatura interceppo ideale per il diserbo meccanico in vigneto e frutteto è Bio-Dynamic di Rinieri, che opera a velocità fino a 15 chilometri orari con due gruppi lavoranti: Bio-Disc (anteriore) e Bio-Star.

Bio-Disc usa due dischi (in vigneto) o 3-4 dischi (in frutteto) per rompere il terreno vicino alle piante e rincalzare, mentre Bio-Star ricorre a raggi in gomma di tre consistenze differenti - soft, medium e hard - per effettuare una lavorazione interceppo che sia adatta alla tipologia di suolo. Il gruppo Bio-Star è disponibile in tre misure diverse, con diametro di 54, 70 e 95 centimetri.
 
Attrezzatura interceppo Rinieri Bio-Dynamic
Attrezzatura interceppo Rinieri Bio-Dynamic

L'inclinazione manuale del gruppo lavorante è di serie sulla versione Singola di Bio-Dynamic, in opzione sulla versione Duo, mentre quella idraulica è opzionale su entrambi gli allestimenti. Tutti modelli Bio-Dynamic possono essere equipaggiati anche con una testata spollonatrice, un rullo dentato classico oppure Bio-Roll per il taglio dell'erba al centro del filare.
 

Lavorazione interceppo: ci pensa Braun

Per la lavorazione del terreno della Tenuta Trerose, Enovitis 2019 ospita la lama interfilare Luv Perfekt e il disco frangizolla rotativo Rollhacke di Braun.

Luv Perfekt sfrutta un tastatore elettroidraulico per una lavorazione veloce ed efficace tra i ceppi senza danneggiare le piante. La sensibilità e la reattività del tastatore vengono modificate tramite il regolatore di pressione così da adattare il funzionamento della lama al tipo di impianto.

La lama interceppi può essere installata frontalmente tra gli assi del trattore o posteriormente sui coltivatori, grazie ai telai universali di Braun e può essere montata o smontata con facilità. La lavorazione del terreno e l'eliminazione delle infestanti con Luv Perfekt possono essere integrate con l'utilizzo di altri attrezzi, quali aratrini, erpici rotanti, lame con orecchio e spollonatrici. In questo modo, è possibile effettuare vari tipi di operazioni interceppo con intensità e caratteristiche diverse a seconda della stagione.
 
Lama interfilare Braun Luv Perfekt
Lama interfilare Braun Luv Perfekt

Anche il robusto disco Rollhacke lavora i terreni - anche quelli molto duri e sassosi - con efficacia e ad alte velocità. È adattabile ad ogni lavorazione grazie al sistema di regolazione a fori.
Regolando la stella (spessa 8 millimetri), si modula l'aggressività dell'intervento e si imposta la larghezza di lavoro che va da 120 a 180 millimetri (da 200 a 320 millimetri con la versione a 3 stelle).

Nato per completare la gamma di prodotti per la gestione del sottofila e facile da usare, il disco frangizolla completamente meccanico, funziona per trascinamento senza movimentazioni idrauliche. Utile a diminuire il rischio di erosione, decompatta il terreno che risulta più permeabile.
 
Disco frangizolla Braun Rollhacke
Disco frangizolla Braun Rollhacke
 

Pulizia intorno al ceppo ineccepibile con Radius SL Plus

Oltre alle diserbatrici, alle lame e ai dischi, vengono in aiuto dei viticoltori alle prese con le lavorazioni in vigneto anche i telai porta-attrezzi monolaterali e bilaterali SB, ventrali, bilaterali Hexagon e Hercules di Clemens, dotati del blocco idraulico Radius SL Plus. Il blocco idraulico rimuove accuratamente le infestanti prossime ai ceppi grazie alla tecnologia a tastatore sensibile e utilizzando lama, erpice rotante, erpice rotante con lama, dischiera alimentata o piatto tagliaerba.

L'erpice compie una lavorazione ad S sull'interceppo limitando l'erosione del terreno negli appezzamenti a ritocchino, mentre la dischiera - facile da montare - migliora la struttura del terreno e realizza la scalzatura interceppo servendosi di due dischi mossi da un potente motore idraulico. I dischi sono muniti di un archetto di protezione, che evita il danneggiamento dei ceppi in caso di contatto tra il porta attrezzi e le piante, e di due raschiaterra, che assicurano una pulizia ottimale anche in presenza di terreni pesanti.
 
Porta attrezzi Clemens Hercules con blocco idraulico Radius SL Plus
Porta attrezzi Clemens Hercules con blocco idraulico Radius SL Plus

Pensato per tagliare rapidamente le infestanti sotto ai ceppi senza lavorare il terreno, il piatto tagliaerba sfrutta una barra rotante (da 400 millimetri) con due lame antisasso per eseguire lo sfalcio e un piatto in folle (montato sopra la barra) per evitare danni alle piante. Ogni attrezzo è gestito al meglio dal Radius SL Plus, che presenta lo stesso funzionamento a semplice effetto del precedente modello Radius SL e quindi è altrettanto reattivo in termini di velocità di lavoro.
 

Intervitis 2 Pro, ideale per ottimizzare il lavoro

La proposta di Dondi per la lavorazione interceppo si chiama Intervitis 2 Pro ed è un porta attrezzi doppio con telaio bitrave a larghezza variabile (135-195 cm) e gruppi scavallanti Intervitis 50D (destro) e 50S (sinistro).

Applicabile posteriormente o anteriormente, Intervitis 2 Pro lavora con estrema precisione l'area sottochioma, tutelando sia le piante degli impianti più vecchi sia le giovani barbatelle con ottimi risultati anche in presenza di terreni declivi, ceppi ravvicinati, suoli sodi o incolti.

L'ecletticità del dispositivo è merito anche dell'ampia disponibilità di utensili, che - facilmente intercambiabili - permettono di gestire diverse operazioni colturali nel sottochioma. In alternativa alla lama da 50 centimetri, Intervitis 2 Pro può montare una lama da 40 centimetri o un aratrino scalzatore. Disponibili anche utensili accessori anteriori (ancora apripista, disco dritto apripista, disco bombato scalzatore) e posteriori ai gruppi interceppo (kit contenimento terra, disco bombato ricolmatore).
 
Porta attrezzi Dondi Intervitis 2 Pro
Porta attrezzi Dondi Intervitis 2 Pro

Tanto versatile quanto efficiente, il porta attrezzi dell'azienda umbra esegue la lavorazione contemporanea su due filari a notevoli velocità e quindi assicura un'elevata produttività oraria. Il tutto senza scendere a compromessi in termini di sicurezza e comfort dell'operatore, che si affatica meno grazie all'alto grado di automazione di Intervitis 2 Pro. La potenza richiesta va da 60 a 80 cavalli, mentre la larghezza interfila passa da un minimo di 180 ad un massimo di 270 centimetri.
 

Orizzonti... interessanti tra i filari

Da segnalare anche il telaio porta attrezzi doppio anteriore/posteriore Multy, che - allestito da Orizzonti in combinazione Bio Speed + rototerra Kult - esegue lavorazioni rapide senza l'ausilio dell'idraulica del trattore. Compatto e robusto, il telaio a struttura semplice può montare anche organi lavoranti differenti per altre operazioni (spollonatura, andanatura di sarmenti, sarchiatura, rincalzatura) e può essere installato in posizione posteriore o in versione reversibile rispetto alla trattrice.

Multy può contare su un martinetto idraulico standard per lo spostamento laterale, su un regolatore di flusso (anch'esso di serie) per il controllo della velocità di rotazione dei vari attrezzi e su un carrello ruote opzionale a regolazione meccanica o idraulica.
 
Porta attrezzi Orizzonti Multy
Porta attrezzi Orizzonti Multy

Kult è un rototerra meccanico a stella da 54 centimetri di diametro, privo di sensori idraulici per la lavorazione interceppo e ideale per il controllo delle infestanti senza l'impiego di prodotti chimici. La particolare forma a stella e i denti in ferro disposti sotto ad essa permettono a Kult di penetrare nel terreno sottostante le piante in modo efficace. L'accessorio assicura ottimi risultati soprattutto quando lavora su terreni mossi o sesti d'impianto giovani.
 

BGroup scommette sulla fresatura ad Enovitis

La lavorazione interfilare può essere gestita nel migliore dei modi con le fresatrici, ad esempio con la versione FPC 160 di Bargam, marchio di BGroup presente ad Enovitis in campo 2019.
 
Fresatrice Bargam FPC 160
Fresatrice Bargam FPC 160

Abbinabile al trattore mediante un attacco universale a 3 punti (Categoria II) regolabile, FPC 160 assicura elevate performance tra le file dei vigneti grazie al cambio ad una velocità, alla trasmissione laterale a catena e all'albero rotante munito di quattro zappe Tipo C per flangia. La regolazione della profondità di lavoro è affidata a doppie slitte laterali anti usura. Inoltre, la fresatrice è provvista di cardano con bullone di trancio e protezioni antinfortunistiche conformi alle normative CE.
 

FRM 12, fuoriclasse nella frantumazione delle zolle

Altri attrezzi che lavorano l'intero spazio tra i filari sono i coltivatori a dischi. Tra questi, si segnala il modello Rinieri FRM 12, dotato di 12 dischi e speciali supporti "Stone-Jumper" dei gruppi lavoranti che dispongono di molle anti shock per sollevare i dischi al contatto con ostacoli. Ogni gruppo con "Stone-Jumper" monta due dischi posizionati con asse di rotazione inclinato per favorire la penetrazione anche in terreni tenaci, migliorare il rovesciamento del terreno e facilitare la frantumazione delle zolle con un'azione vibrante.
 
Coltivatore a dischi Rinieri FRM 12
Coltivatore a dischi Rinieri FRM 12

Il telaio del FRM 12 - abbinabile a trattori da 60-75 cavalli - è regolabile in larghezza manualmente, idraulicamente e può essere sollevato verticalmente per ridurre gli ingombri e semplificare le manovre. La profondità di lavoro va da 7 a 15 centimetri ed è regolata dal rullo posteriore, che si occupa del livellamento del terreno. Oltre al frangizolle a 12 dischi, sono disponibili modelli a 8-10-16-20 dischi (con un diametro di 51-61 centimetri). Le potenze richieste variano da 50-70 a 90-100 cavalli.

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