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2020

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CNH Industrial: si lavora alla ripartenza post pandemia

Reduce da un secondo trimestre 2020 con ricavi e utile netto in calo, il Gruppo prevede una chiusura d'anno in flessione, ma si impegna in diverse attività per tornare a crescere a fronte di una ripresa dei mercati migliore delle aspettative

Fonte: Agronotizie

Autore: S P

Uscita dalla tempesta coronavirus del primo trimestre 2020, la nave CNH Industrial ha continuato a navigare in acque non proprio tranquille, come emerso lo scorso 30 luglio in occasione della presentazione dei risultati del secondo quarto dell'anno.
La sospensione forzata delle attività in diversi siti in Europa e Nord America, si è risolta con un progressivo ripristino della capacità produttiva che ha portato tutti gli stabilimenti e i magazzini ricambi a tornare operativi alla fine di maggio 2020 (grazie anche al contributo chiave dei fornitori).

Tuttavia, a livello globale la domanda resta bassa rispetto al periodo pre Covid-19, rendendo necessari adeguamenti dei livelli di produzione, e non sono escluse interruzioni localizzate che potrebbero creare ulteriori vincoli al flusso produttivo. In attesa di una ripresa completa, CNH lavora per garantire la continuità aziendale, la liquidità e ridurre i costi: la protezione della posizione finanziaria, l'accesso ai finanziamenti, la diminuzione degli investimenti e la gestione rigorosa delle scorte sono le priorità in questo momento.

"Con la ripartenza delle attività, siamo stati in grado di fornire i prodotti ai mercati finali che si sono ripresi in anticipo rispetto alle aspettative, consentendoci di realizzare una performance di business migliore del previsto con una modesta generazione di free cash flow" afferma Suzanne Heywood, presidente e ceo pro tempore. "I risultati sono stati sostenuti anche dalle azioni (pari a quasi 500 milioni di dollari nel primo semestre) intraprese per preservare la liquidità e gestire il capitale circolante".
"Affrontiamo questo periodo mettendo al primo posto la salute dei dipendenti, il supporto di dealer e clienti, la gestione della catena logistico-produttiva. Inoltre, abbiamo riavviato la preparazione dello spin-off del business on-highway" aggiunge Heywood.
 

Ripercussioni da Covid-19 ma le basi sono solide

Nel secondo trimestre 2020, CNH Industrial registra ricavi consolidati di 5.6 miliardi di dollari, in linea con i risultati di inizio anno, ma in calo del 26% (23% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2019. Dalla perdita netta del primo trimestre 2020 passa ad un utile netto pari a 361 milioni di dollari (risultato netto per azione pari a 0.26 dollari) e comprensivo di un provento di 1.475 milioni per la rivalutazione di Nikola, partner del Gruppo per lo sviluppo di carburanti alternativi. Sul risultato pesano i costi (282 milioni) generati dall'impatto negativo del Covid-19 sui mercati europei dei veicoli usati.
Nel secondo quarto dell'anno, la perdita netta adjusted è di 85 milioni di dollari contro un un utile netto adjusted di 430 milioni nel 2019. Il risultato diluito per azione adjusted è pari a -0.07 dollari (+0.31 l'anno passato).
 
Risultati di CNH Industrial nel secondo trimestre 2020
Risultati di CNH Industrial nel secondo trimestre 2020
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Gli effetti negativi della pandemia sulla catena logistico-produttiva e sulle condizioni di mercato in ogni area e segmento si ripercuotono sui ricavi di vendita netti delle attività industriali, che ammontano a 5.2 miliardi di dollari, anche in questo caso in linea con i risultati di inizio anno, ma in calo del 27% (24% a cambi costanti) rispetto al secondo trimestre 2019.
In flessione anche l'Ebit adjusted (-58 milioni di dollari contro i +527 milioni dell'anno passato) per via del crollo della domanda e dell'assorbimento negativo dei costi fissi legato alla chiusura delle fabbriche e alla riduzione delle scorte, aspetti solo parzialmente compensati dalla riduzione dei costi di vendita, generali e amministrativi e dal differimento di alcune spese di ricerca e sviluppo. L’Ebitda adjusted scende dai 768 milioni di dollari del 2019 ai 160 milioni di quest'anno.

L'indebitamento netto al 30 giugno 2020 arriva a 2.3 miliardi di dollari, pressoché uguale al 31 marzo 2020 per effetto di un free cash flow positivo pari a 97 milioni, supportato dalla ripresa della domanda in molti mercati e dalle misure per ridurre i costi e preservare la cassa. A fine giugno, l’indebitamento totale raggiunge i 24.4 miliardi di dollari, con un aumento di 0.9 miliardi rispetto a fine marzo.
CNH mantiene buone liquidità disponibili e forza finanziaria. "Siamo entrati nella seconda metà del 2020 con una liquidità pari a 11.5 miliardi di dollari (in crescita di 1.6 miliardi rispetto al 31 marzo 2020), la più alta nella nostra storia, che offre una solida base di partenza per superare questo periodo ancora incerto e sfidante" commenta Heywood. Per le agenzie, i rating di lungo termine del Gruppo sono invariati, con outlook stabili.
 

Agricoltura, meglio di altri settori

Nel secondo trimestre 2020, l'emergenza sanitaria ha influito negativamente sulla domanda globale di macchine agricole che scende ma non quanto quella dei segmenti Construction, Truck e Bus, che mostrano flessioni oltre il 15%. Nel mondo, le vendite di trattori registrano un calo dell'1% (con un crollo del 30% ad aprile) rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre quelle di mietitrebbiatrici sono in controtendenza, con una crescita del 12% (nonostante una flessione del 10% a giugno).
La richiesta di trattrici New Holland, Case IH e Steyr scende del 25% in Europa, del 22% in Nord America (sopra i 140 cavalli), del 10% in Sud America e del 3% nel resto del mondo. Crescono del 20% le vendite di macchine sotto  i 140 cavalli in Nord America. Migliori i risultati per le mietitrebbie che - pur riportando -23% in Europa - aumentano in Nord America (+3%), Sud America (+29%) e nel resto del mondo (+21%).
 
Vendite di macchine agricole dei brand di CNH nel secondo trimestre 2020
Vendite di macchine agricole dei brand di CNH nel secondo trimestre 2020
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A seguito del calo della domanda di mezzi agricoli e delle condizioni di mercato sfavorevoli dovute alla perturbazione economica attuale, CNH Industrial ha rivisto la configurazione produttiva e riconsiderato la recuperabilità di alcune attività. Di conseguenza, nel trimestre la produzione globale di trattori cala del 49% rispetto allo stesso periodo del 2019 e quella di mietitrebbiatrici diminuisce del 42%. Se le vendite all'ingrosso scendono (-15% per i trattori, -3% per le mietitrebbiatrici), quelle al dettaglio sono stabili o in crescita (+6% per le mietitrebbie).
Cambia anche la gestione delle scorte globali di trattrici, in calo del 41% rispetto al 2019, e di mietitrebbiatrici, in calo del 48%. Pure gli stock delle macchine presso le concessionarie in tutto il mondo scendono (-16%) rispetto all'anno passato.

La flessione della domanda - solo parzialmente compensata da prezzi migliori - ha portato ad una diminuzione del 18% (14% a cambi costanti) nei ricavi di vendita netti del segmento Agriculture (2.5 miliardi di dollari) rispetto al 2019. In calo di 138 milioni di dollari anche l'Ebit adjusted, pari a 203 milioni di dollari: i prezzi migliori, la rigorosa gestione dei costi e la continua priorità data alle spese in R&D, non sono stati sufficienti per compensare i minori volumi, il mix mercato/prodotto e l'assorbimento negativo dei costi fissi. Il margine Ebit adjusted è dell'8% (11% nel 2019).
Ciò nonostante, il Gruppo continua ad investire per la crescita in agricoltura prevalentemente in quattro ambiti: campo, flotta, azienda agricola e precision farming tramite Agxtend. Una scelta che ha permesso lo sviluppo di varie soluzioni, capaci di offrire una nuova esperienza utente a bordo delle macchine, migliorare l'uso dei dati per aumentare l'efficienza, la sostenibilità e favorire l'applicazione dell'agricoltura di precisione.
 
Nuove soluzioni di CNH Industrial per l'agricoltura
Nuove soluzioni di CNH Industrial per l'agricoltura
 

Powertrain, serve un'accelerata

Meno in salute del settore Agriculture, il segmento Powertrain attraversa un momento critico. Nel secondo trimestre 2020 le vendite di motori, trasmissioni e assali diminuiscono in quasi tutte le aree geografiche con flessioni oltre il 15% rispetto allo stesso periodo del 2019. Aumentano solo nel resto del mondo, con una crescita oltre il 15%. A causa dei minori volumi registrati (in particolare per i motori leggeri e medi in Europa), i ricavi di vendita netti del comparto sono pari a 763 milioni di dollari, -33% (-31% a cambi costanti) rispetto all'anno passato.

Le vendite verso clienti terzi costituiscono il 63% dei ricavi totali (48% nel secondo trimestre 2019), con un -61% dei volumi a clienti del Gruppo e un -14% dei volumi a clienti terzi. Buoni output arrivano dalla Cina, che ha iniziato a riprendersi dalla pandemia.
 
Ricavi per segmento di attività di CNH nel secondo trimestre 2020
Ricavi per segmento di attività di CNH nel secondo trimestre 2020
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Nel trimestre, l'Ebit adjusted è di 32 milioni di dollari, in calo di 70 milioni rispetto al 2019 per effetto dei minori volumi, solo parzialmente compensati dalle efficienze negli acquisti e nei costi, dalle azioni di contenimento dei costi e dalle minori spese per i programmi di regolamentazione. Il margine Ebit adjusted scende dal 9% dell'anno passato al 4.2%.
 

Un futuro da inventare nella "nuova normalità"

CNH Industrial monitora l'evoluzione della situazione e punta sulla selezione delle strategie di risposta ottimali a uno scenario in continua evoluzione, nonché sugli investimenti in tecnologie digitali e carburanti alternativi, con un unico obiettivo: la crescita futura nella nuova normalità.

Anche escludendo ulteriori lockdown nei paesi in cui opera, CNH non può fare previsioni rosee per il 2020. Si aspetta una flessione del 15-20% dei ricavi netti delle attività industriali e un free cash flow negativo per l'intero anno, nonostante un'attesa generazione di cassa nel secondo semestre per effetto delle misure per preservarla e della normalizzazione della stagionalità delle vendite. Prospettive positive solo sul fronte della liquidità disponibile, che dovrebbe mantenersi a buon livello anche nella seconda metà del 2020 permettendo allocazioni di risorse per rispondere ai cambiamenti.
Il Gruppo prevede vendite globali da stabili a leggermente in calo (-5%) nel segmento Agriculture - con diminuzioni del 15% attese soprattutto in Europa - e in forte flessione (tra -15 e -30%) negli altri settori Construction, Truck e Bus.
 
Previsioni di vendita di macchine agricole dei brand CNH per il 2020
Previsioni di vendita di macchine agricole dei brand CNH per il 2020
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Infine, il Gruppo non esclude che i risultati delle attività, la posizione finanziaria e i flussi di cassa nel 2020 possano essere influenzati negativamente da ulteriori azioni di ristrutturazione, da altre svalutazioni non-cash, dalla pressione sui prezzi dei veicoli nuovi e usati, dall'eccesso di scorte e dalla difficoltà nella riscossione dei crediti finanziari. Avrà un impatto significativo sui risultati futuri anche la rivalutazione di Nikola.

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