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2019

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Irrigazione a goccia, le cinque principali caratteristiche di un impianto di qualità

La progettazione del sistema irriguo a goccia sotto la lente nel nuovo libro di Piero Santelli, che ne svela ogni aspetto coinvolto attraverso un approccio pratico e diretto. Edito da Dario Flaccovio

Fonte: Agronotizie

E' in libreria l'ultimo libro di Piero Santelli intitolato Impianti di irrigazione a goccia per le colture agrarie. L'opera, suddivisa in 17 capitoli, accompagna il lettore attraverso argomenti complessi ma spiegati in modo al contempo semplice e professionale. Il libro si rivolge al progettista, all'installatore ma anche a chi interessa capire come è fatto, come funziona e come mantenere efficiente l'impianto irriguo.
I 325 applicativi Excel scaricabili dal sito dell'editore Dario Flaccovio lo rendono uno strumento di lavoro completo.

Piero Santelli tiene seminari di formazione sul'irrigazione nell principali facoltà di Agraria, in Italia e all'estero e ha inoltre sviluppato software per calcoli idraulici sulle linee gocciolanti e CAD specifici per la progettazione irrigua.

Di seguito una breve introduzione al volume. 
 
Irrigazione a goccia per le colture agrarie
La copertina di Impianti di irrigazione a goccia per le colture agrarie

L'irrigazione delle piante con micro-portate (goccia) rappresenta senza dubbio una delle metodologie irrigue che permette una gestione oculata della risorsa acqua, sempre più limitata.

La somministrazione di acqua a rilascio lento e localizzato che, pur non riducendo il fabbisogno idrico di una pianta, consente di minimizzare tutte quelle inevitabili perdite di acqua che si verificano, ad esempio, in un impianto irriguo per aspersione, (in pratica una migliore efficienza di utilizzo).

La sola scelta del sistema a goccia non è però di per sé sufficiente a garantire un efficiente impiego dell'acqua, in quanto si tratta a di impianti che per loro natura richiedono una progettazione idraulica abbastanza complessa. Ignorare alcuni semplici ma importanti aspetti progettuali, possono trasformare un impianto irriguo a goccia di precisione, (potenzialmente efficiente), in un'opera costosa, problematica e, non in grado di soddisfare i fabbisogni idrici delle colture, né tanto meno capace di conseguire l'auspicata riduzione degli sprechi idrici. 

In che cosa si differenzia un impianto a goccia progettato a regola d'arte da uno progettato male?

1) Filtrazione adeguata al livello di contaminazione dell'acqua: senza un adeguato sistema di filtrazione, i labirinti ed i fori presenti nei gocciolatori sono destinati inesorabilmente ad occludersi. Se l'occlusione è causata da materiali inorganici (sabbia), nulla si può fare per rispristinare la funzionalità dell'impianto, mentre parziali occlusioni di natura organica possono essere trattate con prodotti ossidanti. Un buon impianto a goccia è quindi sempre dotato di un ottimo sistema di filtrazione.

 2) Valutazione delle esigenze irrigue di picco della coltura: la stima del massimo apporto irriguo necessario alla coltura, va calcolata tenendo conto del periodo con più elevata evapotraspirazione colturale.
La sua stima è fondamentale per un impianto, come quello a goccia, caratterizzato da portate giornaliere basse, da turni irrigui brevi e da una forte suddivisione in settori. Un impianto dimensionato sulle esigenze di ETP massime sarà in grado di fronteggiare eventi siccitosi anche importanti, mentre un impianto sottodimensionato, prima o poi mostrerà i suoi limiti, così come uno sovradimensionato, risulterà essere eccessivamente costoso.

3) La scelta della portata, della spaziatura tra i gocciolatori e della lunghezza delle linee gocciolanti: la corretta correlazione tra portata erogata e distanza degli erogatori, deve essere individuata in relazione alla tipologia del suolo, (granulometria e tessitura) e non rispetto alla distanza tra le piante; ciò consentirà la creazione di una striscia umettata, lungo la quale le piante risulteranno opportunamente irrigate. Regola generale vuole che tanto maggiore è il contenuto di sabbia nel suolo, tanto minore sarà la distanza tra i gocciolatori, e tanto maggiore sarà la loro portata.
È bene qui sottolineare che l'apporto irriguo per pianta dipende dal tempo d'irrigazione, non dalla portata del gocciolatore; ad esempio, le elevate esigenze irrigue di una coltura possono essere soddisfatte da un erogatore a bassa portata in funzione per diverse ore, oppure da un erogatore ad alta portata per un tempo più breve. Infine, per quanto riguarda lunghezza delle linee gocciolanti, negli impianti a regola d'arte non devono mai essere superate le lunghezze massime indicate dal produttore, in quanto ciò determina un'erogazione non uniforme dell'acqua lungo la linea gocciolante.

 4) La velocità dell'acqua: la velocità dell'acqua nelle condotte, in un impianto irriguo progettato bene, non deve mai essere superiore a 1,5 m/s (norme UNI). Se la velocità dell'acqua risulta essere superiore vuol dire che le condotte sono sottodimensionate e l'impianto è ad alto consumo energetico (eccessive perdite di carico), al contrario, un valore di velocità molto basso è la conseguenza di condotte dal diametro generoso, che comportano un ingiustificato costo d'impianto.

5) Evitare le "scelte di comodità": valvole, contatori volumetrici ed altri pezzi speciali presenti nell'impianto debbono essere dimensionati in relazione alle loro specifiche caratteristiche tecniche. La cosiddetta "scelta di comodità" fa sì che su un tubo da 2" venga installato, ad esempio, un'elettrovalvola da 2", senza tener conto del suo campo di lavoro (portata minima e massima) e questo può determinare un suo cattivo funzionamento.

I cinque punti esaminati non sono certo esaustivi sull'argomento "qualità del progetto irriguo"; progetto che è per sua natura e caratteristica un'opera specifica per quello e solo quell'appezzamento di terreno coltivato. 
L'impianto irriguo a goccia deve essere concepito per fronteggiare non uno, ma tutti i suoi compiti, nel periodo di vita utile, garantire quindi l'attecchimento delle colture appena trapiantate, ma anche essere in grado di erogare le maggiori quantità di acqua necessarie alle colture nel loro pieno sviluppo.

Per far ciò non è sufficiente prevedere l'installazione delle migliori ali gocciolanti, del miglior filtro o della più performante elettropompa, serve che le varie parti assemblate insieme funzionino correttamente quando il flusso dell'acqua le collega tutte, così come non è sufficiente scegliere le componenti di un motore di un'auto, tra le migliori disponibili sul mercato, senza averne prima verificato la compatibilità.


Titolo: Impianti di irrigazione a goccia per le colture agrarie
Collana: Progettazione - Metodi - Tecniche
Editore: Dario Flaccovio
Pagine: 448
Prezzo: Euro 69,00
In libreria: 2019

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