Rete organizzata di officine certificate, coordinata da Unacma sul territorio nazionale.
Tutto questo è Unacma Roc, il progetto ideato circa dieci anni fa da Rodolfo Catarzi che è stato al centro dell'assemblea pubblica Unacma, dello scorso 26 ottobre, dal titolo "L'evoluzione della sicurezza nel comparto delle macchine agricole: dalle norme a chi le applica. Il network Unacma Roc punto di riferimento della filiera", al termine della quale è stato reso noto che "dopo dieci anni la strada è stata intrapresa".

Rivolto ad operatori professionali quali concessionari, rivenditori e officine dei settori macchine agricole, giardinaggio e boschivo, ovvero aziende che effettuano vendita, riparazione, manutenzione, adeguamento e preparazione alla revisione di mezzi agricoli, forestali e per la manutenzione del verde, impianti e accessori per l'allevamento e per l'agricoltura in genere, ha avuto la svolta con la sottoscrizione della convenzione con l'Inail. Convenzione che ha consentito di iniziare l'attività formativa che nei primi tre anni di corsi, dal 2015 ad oggi, ha visto oltre trecento presenze.

Il percorso Unacma Roc ha l'obiettivo di realizzare il primo network di concessionarie e officine meccaniche che conoscano effettivamente le leggi e le norme che regolano il commercio e la riparazione delle macchine agricole e da giardinaggio, rappresentino un punto di riferimento per istituzioni ed utenti e siano riconosciute sul mercato per il livello di eccellenza e di capacità operativa e tecnica raggiunto.

L'affiliazione, infatti, certifica il livello di professionalità e organizzativo dell'azienda, valorizza le attività di service, consulenza tecnica e commerciale, qualifica ed evidenzia la conoscenza, competenza e capacità operativa e gestionale della propria azienda, ed infine rafforza l'immagine della stessa sul mercato.

Ma per affiliarsi è necessario che l'affiliando possieda dei prerequisiti e segua un preciso iter di affiliazione che dovrà terminare con la presentazione della domanda di adesione a mezzo lettera o posta elettronica su carta intestata dell'azienda e sottoscritta dal titolare e/o legale rappresentante, corredata da un'apposita documentazione.

Nel corso della giornata sono stati consegnati i certificati di appartenenza al network Unacma Roc alle prime, in ordine di tempo, quattordici aziende che sono intervenute. Altre sono già pronte a riceverlo e molte stanno completando l'impegnativo iter affiliativo.

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E le organizzazioni cosa ne pensano?

All'agricoltura occorrono figure professionali sempre più integrate tra loro. "Con il network di concessionarie e officine Unacma Roc, l'Unione dei commercianti di macchine agricole ha costruito un percorso dove mettere in pista professionisti con competenze commerciali, meccaniche, agronomiche e normative, in grado di essere un punto di riferimento per tutto il settore" ha affermato Aproniano Tassinari, presidente di Uncai, nel corso dell'assemblea di Bologna.
"La crescita imprenditoriale dei contoterzisti e l'affermazione di servizi agromeccanici innovativi e di precisione sul territorio passeranno sempre di più dalla loro serietà e preparazione".

Soddisfazione anche da parte di Copagri, il cui presidente Franco Verrascina ha affermato che per gli agricoltori è fondamentale potersi rivolgere ad officine e concessionarie qualificate.

"Gli agricoltori necessitano di politiche di sostegno per poter rinnovare un parco macchine decisamente vetusto; basti pensare che, secondo recenti analisi, nel primario vengono quotidianamente utilizzati quasi 700mila trattori ultratrentenni. Parliamo di un problema che non riguarda solo i piccoli produttori, ma l'agricoltura intera e che sempre più spesso influenza la redditività del settore", ha continuato Verrascina.
"Per questo motivo sollecitiamo l'emanazione del decreto attuativo per la revisione obbligatoria delle macchine agricole, che il settore attende ormai da tre anni".

Attenzione anche ai giovani che, come ricordato dal presidente di Copagri, sono i più attenti e i più sensibili alle innovazioni. Servono quindi "interventi specifici rivolti ai giovani e uno sforzo congiunto di tutti gli attori della filiera, nell'interesse dell'agricoltura e della salute dei lavoratori: un parco macchine datato, infatti, non solo lavora male, ma è anche inquinante e soprattutto insicuro", ha concluso Verrascina.

"I commercianti, grazie anche alla rete di officine specializzate in grado di fornire assistenza post-vendita e nelle fasi di maggiore utilizzo dei mezzi, sono nostri interlocutori privilegiati", ha invece affermato Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai).
"Chiediamo loro di sostenerci nel percorso verso il riconoscimento professionale e nell'ambito dei Programmi di sviluppo rurale, nell'interesse di un più rapido rinnovamento del parco macchine agricole, requisito essenziale anche in tema di sicurezza".
 

L'assemblea in pillole

Numerose le personalità intervenute nel corso della giornata. Il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Gianpaolo Vallardi, il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti, il presidente di Copagri e coordinatore di Agrinsieme Franco Verrascina, il presidente Aproniano Tassinari per Uncai, Albano Agabiti per Coldiretti, Alberto Giombetti per la Cia, Eugenio Ariano per il coordinamento delle Asl italiane, Roberto Guidotti per il Cai, e Mario Longo, direttore generale Inail dell'Emilia Romagna.

Hanno partecipato anche i partner del network Unacma Roc Rossella la Face di Cepas-Bureau Veritas e Pasquale Cello di Unipol assicurazioni ed una folta rappresentanza di direttori commerciali e marketing delle aziende costruttrici di trattori.

La relazione principale dell'evento con oggetto "L'evoluzione della sicurezza nel comparto delle macchine agricole: dalle norme a chi le applica" è stata tenuta da Vincenzo Laurendi del dipartimento Innovazione tecnologica per la sicurezza degli impianti - Inail.

Ha dato il suo contributo come moderatore dell'evento Marco Limina de L'Informatore Agrario - Mad.
 

Nomine in casa Unacma

Non solo Unacma Roc. Nel corso della giornata si è svolta anche l'assemblea generale dei soci dell'associazione, nel corso della quale sono stati approvati i bilanci ed è stato nominato il nuovo Consiglio direttivo.

Con l'occasione sono state riconfermate le cariche del presidente Roberto Rinaldin e del vicepresidente vicario Albero Tonello, responsabile area Nord, vicepresidente Carlo Zamponi per i rapporti con le istituzioni e responsabile area Centro, ai quali si aggiunge Fausto Faretra, responsabile area Sud.
Completano la Giunta i consiglieri Maurizio Foschini, Mattia Chizzola, Cristina Rossi e Marco Fiaccadori.

Nomine in casa Unacma
(Fonte foto: Unacma)