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Novità dalle aziende
201721dic

Pubblicato il 9° rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato

Garantire livelli minimi di sicurezza per i lavoratori partendo dalle segnalazioni di presunta non conformità. Questo il tema centrale dell'incontro presso Assolombarda Confindustria dello scorso 14 dicembre. Tra i temi trattati anche bandi Isi e revisione
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Un momento della conferenza stampa de 'La sorveglianza del mercato nelle macchine agricole e forestali'

Lo scorso 14 dicembre Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha ospitato la presentazione de "La sorveglianza del mercato nelle macchine agricole e forestali", incontro che si è svolto nell'ambito de "Il 9° rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato per la Direttiva Macchine".

Per sorveglianza del mercato - prevista dall'articolo 6 del D.Lgs. 27/2010 Direttiva Macchine - si intende l'insieme delle attività svolte e i provvedimenti adottati dalle autorità pubbliche per garantire che i prodotti siano conformi ai requisiti stabiliti dalle procedure di valutazione di conformità previste e non pregiudichino i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute e, nel caso di prodotti completi, che siano sicuri.
 

Rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato

Presentato durante la giornata, il 9° rapporto (previsto dall'articolo 3 del decreto direttoriale prot. 11972 del 15 dicembre 2004), riportante i dati contenuti nell'archivio informatico di Inail, rappresenta la base di partenza per il supporto all'ottimizzazione e al monitoraggio dell'azione di sorveglianza del mercato delle macchine agricole.

Il documento intende condividere strategie e soluzioni, a breve e a lungo termine, per promuovere interventi migliorativi sia sul vecchio che sul nuovo parco macchine, oltre ad essere un punto di riferimento nei processi di vigilanza nell'ottica di un incremento continuo dei livelli di sicurezza per gli operatori delle macchine agricole e - più in generale - dei lavoratori. 

"L'attività di sorveglianza delle macchine agricole del mercato Italia è inferiore rispetto all'azione svolta dagli altri paesi Europei. Dobbiamo dunque affrontare e risolvere questo problema" ha puntalizzato Vincenzo Laurendi del dipartimento innovazioni tecnologiche Inail.
 

Quadro generale delle segnalazioni di presunta non conformità 

Da quanto si evince dal documento emesso da Inail, al 31 maggio 2017 le segnalazioni di presunta non conformità pervenute alle autorità competenti di sorveglianza del mercato - il ministero dello sviluppo economico e il ministero del lavoro e delle politiche sociali - sono state complessivamente 3.790 e, nello specifico, "il numero di segnalazioni riguardanti il settore delle macchine agricole e forestali (TC 144) sono state 330: l'8,7 per cento delle segnalazioni totali" ha sottolineato Sara Anastasi del dipartimento innovazioni tecnologiche Inail. 
 
Segnalazioni delle non conformità per macchine agricole e forestali al 31 maggio 2017

"Le macchine agricole e forestali risultano quelle a maggiore rischio di infortunio mortale, sia in termini numerici che percentuali - ha precisato in un secondo tempo Rodolfo Catarzi, responsabile della sicurezza di Unacma - tantoché nell'ultimo anno si sono registrati 18 infortuni mortali e 100 non mortali".

Esaminando il trend delle risultanze di accertamento tecnico per le macchine agricole e forestali, dal 5° rapporto ad oggi - spiegano Anastasi e Catarzi - si nota un arresto delle segnalazioni di macchine rese conformi, accompagnato da una ripresa negli ultimi due anni di quelle risultate non conformi, per un impatto del 12 per cento circa sul totale delle segnalazioni. 

Nello specifico, le attività di sorveglianza concluse ammontano a 202 esami e solo 19 macchine - ovvero il 9,4 per cento sul totale - sono risultate idonee, mentre 113 macchine (il 55,9 per cento) sono risultate non conformi.
 
Analisi delle risultanze delle attività di sorveglianza

"Una soluzione a questa problematica potrebbe essere una maggiore attività di vigilanza in fiera - ha dichiarato Anastasi - in quanto una verifica della macchina agricola in fase di pre-immissione sul mercato può limitare un'eventuale adeguamento successivo da parte dei costruttori, evitando inoltre che prodotti non conformi vengano messi a disposizione dei lavoratori".

A tal proposito, Laurendi ha annunciato che in occasione della prossima edizione di Fieragricola - in programma dal 31 gennaio al 3 febbraio a Verona - verrà messa in pratica un'attività di sorveglianza sui costruttori di macchine agricole.
 

Revisione dei mezzi agricoli... un nuovo rinvio?

Da un'indagine sulla rete di officine e rivenditori eseguita da Unacma ai fini della sicurezza "è emerso che la media di trattori assistiti con un'età superiore a 16 anni è l'89,5 per cento. Il 77,8 per cento dei commercianti intervistati è favorevole all'adozione della revisione delle macchine agricole al fine di incrementare la sicurezza sul lavoro, ma il 73,2 per cento pensa che il proprio parco macchine possa subire un deprezzamento" ha esposto Catarzi.
 
Il 78 per cento del parco macchine italiano ha un'età compresa dai 16 ai 30 anni. L'11,5 per cento ha più di 30 anni

Nicola Delussu del Coordinamento tecnico delle Regioni ha ricordato che, per effetto del decreto del 20 maggio 2015, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce la revisione generale periodica ogni 5 anni delle macchine agricole ed operatrici.

Ad oggi "il decreto attuativo, anche se pronto, non è ancora stato approvato e pertando è possibile uno slittamento dell'entrata in vigore di un altro anno" ha chiosato Delussu.
Non solo. Il decreto Milleproroghe 2016 ha rinviato l'entrata in vigore dell'obbligo di abilitazione per l'uso delle macchine agricole al 31 dicembre 2017.
 

Nuovi incentivi per le imprese

Strumenti possibili per incentivare lo svecchiamento del parco macchine, i bandi ISI promossi da Inail, dal 2010 ad oggi, hanno messo a disposizione delle imprese agricole oltre 1,8 miliardi di euro per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Dal 2010 al 2017 l'Inail ha erogato più di 1,8 miliardi di euro di incentivi

In occasione dell'incontro, Vitaliano Chiodo di Inail direzione centrale prevenzione ha dichiarato che "il 20 dicembre Inail pubblicherà il bando unico ISI 2017, un bando che presenta diverse novità rispetto a quelli precedenti a partire dall'ampliamento dei destinatari e dei settori. Inoltre, stiamo cercando di governare il click day - ha proseguito - semplificare le procedure e ottimizzare le risorse economiche al fine di garantire il 25 per cento di possibilità di passare la selezione".

Per l'anno 2017-2018, Inail mette dunque a disposizione quasi 250 milioni di euro di cui 35 stanziati con il nuovo bando ISI agricoltura 2017 per sostenere le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria che raggiungono un punteggio soglia di 120 punti. Di questi, 30 milioni di euro sono destinati agli over 40 5 milioni di euro ai giovani imprenditori.
 
Contributo di conto capitale emesso da Inail

Il bando ISI prevede l'acquisto o il noleggio (con patto di acquisto) di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni inquinanti e la riduzione del livello di rumore e del rischio infortunistico.

Il contributo massimo erogabile è pari a 60mila euro, con un minimo di 1.000 euro. Gli imprenditori under 40 possono chiedere il 40 per cento del finanziamento sul totale di spesa, mentre si sale al 50 per cento per i giovani agricoltori. Qualora i progetti a finanziamento richiedano un contributo superiore ai 30mila euro, è concesso un anticipo del 50 per cento del totale, ma solo in caso di acquisto.

Come sempre, la prassi per presentare la domanda consiste nella compilazione del modulo direttamente dal sito Inail e per l'assegnazione degli incentivi vale l'ordine cronologico di presentazione della domanda. "Da quest'anno, se entro 30 giorni dall'emmissione dell'elenco di assegnazione provvisorio l'azienda non presenta tutta la documentazione necessaria all'Inail, faremo decadere la domanda lasciando spazio ad altri soggetti in base alla graduatoria" ha puntualizzato Chiodo.
 
Procedura di presentazione della domanda per il bando unico ISI 2017
 

Due parole: prevenzione e formazione

Al fine di verificare la sicurezza delle macchine agricole, il gruppo di lavoro prevenzione in agricoltura e selvicoltura del Coordinamento tecnico delle regioni e province autonome ha predisposto un'attività di controllo programmata e mirata con l'obiettivo di effettuare 10mila controlli annui nelle aziende che lavorano più di 50 giorni l'anno (pari all'1,2 per cento delle aziende totali del territorio). 
All'interno di tale piano, il 5 per cento dei controlli annui riguarderà le macchine agricole - nuove e usate - in fiera, nei punti vendita e nelle officine.

Non solo. Con lo scopo di aumentare la conoscenza delle leggi vigenti in merito a commercializzazioneriparazione di macchine agricole "il Coordinamento tecnico delle Regioni, insieme a Inail e Unacma, sta pianificando per l'anno 2018 circa 10-12 corsi di formazione rivolti alle officine meccaniche su tutto il territorio nazionale" ha esposto Eugenio Ariano del Coordinamento tecnico delle regioni.

Le officine che parteciperanno ai corsi di formazione Inail-Unacma potranno successivamente accedere al network Unacma Roc (Rete officine certificate) e, in seguito, ottenere il documento che attesti il raggiungimento dei requisiti di sicurezza aziendali.
 
Mappa dei corsi di formazione 2016

Secondo un'indagine svolta da Unacma, inoltre, ben l'88,9 per cento degli imprenditori della rete vendita delle macchine agricole ritiene che la formazione del personale aziendale sia un'attività molto importante, compresa quella sulla sicurezza delle macchine.

A tal proposito, l'Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, in collaborazione con Inail e Asl, mette a disposizione ulteriori corsi di formazione al fine di migliorare la conoscenza nel settore sicurezza degli operatori. "Solo nel 2016, abbiamo formato 332 persone fra titolari e collaboratori aziendali" ha dichiarato Rodolfo Catarzi.

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