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2016

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Kohler Engines, sempre più vicini allo Stage V

Entro il 2019 i nuovi motori KDI, che hanno già convinto numerosi costruttori, vedranno l'integrazione del filtro anti-particolato. Guarda il video

Fonte: Agronotizie

Autore: Valentina Andorlini

Dimensioni ridotte, migliori performance di categoria e facilità di installazione. La gamma di motori KDI di Kohler Engines affronta oggi una nuova sfida: essere ancora una volta “The Game Changer” per tutti i costruttori di macchine agricole, accogliendo lo Stage V entro il 2019.

La nuova generazione di motori KDI, che prevede tre modelli KDI 1903, KDI 2504 e KDI 3404, sarà presentata durante la prossima edizione di Agritechnica, ad Hannover, in Germania, in programma dal 12 al 18 Novembre 2017.

KDI, una soluzione vincente per l’agricoltura 
Con un’elevata densità di potenza, consumi contenuti, un’erogazione fluida e lineare, una produttività ai massimi livelli e una strategia di contenimento delle emissioni, i motori KDI esposti a Eima 2016, sono appositamente pensati per soddisfare le esigenze del settore agricolo, offrendo una soluzione efficace e funzionale per una domanda sempre più orientata verso motori compatti.

Tra i punti forti di questa nuova gamma vi sono: la collaudata architettura bedplate le cui elevate caratteristiche di robustezza e rigidità torsionale si prestano efficaci alle installazioni su trattori agricoli, il particolare profilo stretto che consente di ottenere raggi di sterzata contenuti facilitando così le operazioni di manovra, la coppa strutturale portante dotata di tunnel centrale per il passaggio dell’albero di trasmissione e la presenza di due prese di moto (Pto) laterali ausiliarie progettate per prelevare la più alta energia possibile.

Le performance, best in class di categoria, consentono di sostituire motori di cilindrata superiore, mentre le curve di erogazione e coppia sono state ottimizzate in modo da massimizzare la produttività delle macchine e ottenere una risposta immediata al carico anche a bassi regimi di rotazione, garantendo piacevolezza e fluidità di guida. 

Kohler abbraccia lo Stage V 
Ancora una volta Kohler Engines è impegnata nel fornire soluzioni avanzate ai propri clienti a livello globale, coerentemente con il principio ispiratore “To be on the leading edge of technology and innovation", ossia essere all'avanguardia nella tecnologia e nell'innovazione.

Entro il 2019, infatti, i nuovi motori KDI saranno integrati con il filtro anti-particolato, nel rispetto dei requisiti in materia di emissioni previsti dallo Stage V. Il team di progettazione sta sviluppando una soluzione post-trattamento particolarmente compatta. La soluzione, ora in fase di sviluppo, sarà basata sulla rigenerazione passiva e sarà "trasparente" sia per gli OEM che per gli utenti finali.

Perchè scegliere i motori KDI?
La nuova gamma di motori si è rapidamente affermata sul mercato grazie all'innovazione tecnologica. Infatti, più di 20 OEM hanno scelto questo prodotto per le loro applicazioni come, ad esempio, Antonio Carraro, Lovol Arbos Group, BCS, Facma e Negri. A loro Kohler ha chiesto di raccontare la propria esperienza con i motori dell'azienda, illustrando i motivi che li hanno indotti a scegliere i motori KDI e i benefici ottenuti. 

Antonio Carraro ha scelto di utilizzare il motore KDI 2504TCR per equipaggiare il nuovo trattore TTR 7600 Infinity: "La nostra scelta è ricaduta sul motore KDI perchè, dopo un lungo periodo di test, abbiamo riscontrato prestazioni superiori alle nostre aspettative, a fronte di consumi molto contenuti - ha dichiarato Chiara Romanello, responsabile Public Relations di Antonio Carraro - Tra i molti vantaggi c'è la facilità d'installazione, garantita dalla compattezza del motore e dal suo profilo stretto. A tali aspetti positivi si affiancano le performance del motore e un comfort dovuto alle basse vibrazioni prodotte dal motore".
 
Modello KDI 2504TCR - Agri Version, presente a Eima 2016

Anche l'azienda Negri si è rivolta a Kohler Engines per equipaggiare il biotrituratore R640 con KDI 2504TCR
"Un vantaggio a montare questo motore ha consistito nella possibilità di sviluppare una macchina basata su un motore privo di filtro anti-particolato che avrebbe comportato un notevole aumento di pesi e ingombri dimensionali" ha sottolineato Marco Negri, amministratore delegato dell'azienda.

La nuova Serie 5000 di trattori di Lovol Arbos monta invece il modello KDI 3404TCR.
"KDI è una soluzione che unisce performance a tecnologie innovative per rendere il motore compatto, affidabile e performante - ha spiegato Alessandro Zambelli, marketing manager di Lovol Arbos Group - Inoltre le vibrazioni sono ridotte, il profilo è stretto e densità di potenza e curve di erogazione sono l'ideale per le applicazioni agricole, senza dimenticare i consumi che sono decisamente contenuti". 
 

KDI 3404TCR - Agri Version a Eima International

BCS, invece, utilizza il modello KDI 2504M per la maggior parte dei suoi trattori della gamma media e attualmente sta curando l'implementazione dello stesso motore in versione common rail sui trattori di gamma alta
"In quanto produttori di trattori specialistici - ha sostenuto Roberto Pini, direttore commerciale export di BCS - le caratteristiche da noi ricercate nei propulsori consistono in un rapporto ottimale tra compattezza e prestazioni, massima affidabilità e soprattutto sobrietà nei consumi. Bcs ha considerato i motori KDI i più innovativi e performanti presenti ad oggi sul mercato, oltre che essere quelli con le caratteristiche più consone ai nostri trattori".
 
Modello KDI 2504M di Kohler Engines

Infine, il modello KDI 2504M è stato scelto anche da Facma per allestire la raccoglitrice semovente C200S: "Eravamo alla ricerca di un motore che, oltre ad essere conforme alle nuove normative in materia di emissioni inquinanti, possedesse caratteristiche ben precise - ha dichiarato Michela Bellachioma di Facma - fra cui l'adottare un sistema di iniezione di tipo meccanico e non common rail, possedere un'architettura a quattro cilindri, essere in grado di erogare una potenza massima adeguata all'applicazione e, non ultimo, presentare ingombri particolarmente compatti per facilitarne l'ingegnerizzazione a bordo di una macchina di per sé complessa".

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