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Macgest - Trattori e macchine agricole, con un click

2016

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Sfoggia: "Hortitechnica è una vetrina internazionale di primo piano"

Intervista di AgroNotizie a Giuliano Rizzato, responsabile formazione commerciale di Sfoggia. L'azienda di Montebelluna (Tv) sarà presente alla prima edizione della rassegna a Stoccarda

Fonte: Agronotizie

Autore: Lorenzo Pelliconi

Seconda tappa di AgroNotizie nel viaggio verso Hortitechnica 2016, in programma nell'ambito di Intervitis Interfructa alla Fiera di Stoccarda dal 27 al 30 novembre. Sfoggia sarà partner dello Speciale Cespo di Dlg Italia "Italians take the field", dove saranno riprodotti tutti i processi produttivi dell'insalata da cespo.

Sfoggia, azienda meccanica trevigiana, è stata fondata nel 1956, ed è stata impegnata inizialmente nella costruzione di impianti idrici e agro-alimentari. Negli anni 70 l'azienda decise di investire in un nuovo settore, l’agricoltura. Sfoggia aprì un nuovo stabilimento di 12.000 metri quadrati e iniziò a progettare e costruire macchine agricole, soprattutto seminatrici e trapiantatrici, che soddisfano richieste di tipo diverso avanzate dal mercato. La sfida era portare il brand ad un successo mondiale, e così è stato. Sfoggia Agriculture Division oggi è ampiamente riconosciuta come leader nel mercato globale per la qualità e l'efficienza.

Quale lavorazione e quali macchine presenterete nello Speciale a Hortitechnica?
"Partiamo dalla pacciamatrice V140 - dice ad AgroNotizie Giuliano Rizzato, responsabile formazione commerciale di Sfoggia - E' una macchina per la stesura di film plastico, biodegradabile o cartaceo su terreno piano o aiolato. La larghezza di lavoro è facilmente regolabile e permette di impostare la macchina alla misura desiderata in pochi minuti. Il modello presentato a Hortitechnica permette la stesura di un film di larghezza massima 140 cm. Esistono altri due modelli, la V190 e la V210 con larghezza di lavoro massima rispettivamente di 190 centimetri e 210 centimetr. La macchina può essere accessoriata con stendimanichetta, spandiconcime, microgranulatore, ruote a punzoni e segnafile.
 
La pacciamatrice V140
(Fonte immagine: © Sfoggia)

"La Plantec One è invece una trapiantatrice semiautomatica per piantine di con zolletta o cubetto per trapianto su terreno normale o pacciamato. Le tazze perforanti di cui è dotata Plantec One garantiscono il trapianto di piantine con zolletta conica, piramidale e cubica come nel caso delle colture a cespo".
 
La trapiantatrice Plantec One
(Fonte immagine: © Sfoggia)

"Infine presentiamo la sarchiatrice Thema. Questa è il coltivatore interfilare a molle vibranti o a zappe fisse che permette di asportare le pianti infestanti fra le file della coltura. Oltre al diserbo meccanico, la sarchiatrice va a rimescolare lo strato superficiale del terreno favorendo la circolazione dell’aria, inoltre grazie al rimescolamento si interrompe la capillarità e quindi si riduce l’evaporazione di acqua. E' possibile solo su terreni non pacciamati.
A questa macchina si possono applicare diversi accessori: spandiconcime, kit guida manuale con operatore o automatica, protezione piante, elementi sarchianti a dita per rimuovere le infestanti anche alla base della pianta, zona non raggiungibile dalle zappe normali
".
 

La Sarchiatrice Thema
(Fonte immagine: © Sfoggia)


Quali sono i motivi per i quali presentate proprio questi tipi di macchine?
"Sono interessanti per l'agricoltore e sono sicuramente una novità rispetto a sistemi precedenti. Sono stati scelti questi modelli e queste configurazioni di macchine proprio in funzione della coltura a cespo, per il trapianto su terreno pacciamato (tecnica molto usata), per le distanze interfilari e per le caratteristiche delle piante. Thema a parte, sono macchine indicate per il trapianto di insalate a cespo su terreno pacciamato. In questa maniera si può avere lo sviluppo della coltura senza infestanti; inoltre si permette lo sviluppo delle piante anche con temperature esterne inferiori alle minime necessarie in quanto il film di copertura crea un “effetto serra” che riscalda il terreno. Si permette poi la coltura biologica grazie al non diserbo del terreno. Qualora il trapianto fosse su terreno nudo, normale e non pacciamato, si può procedere al diserbo meccanico con la Thema".

Perché partecipate a Hortitechnica e quali sono le vostre aspettative relative a questa prima edizione?
"Partecipiamo a Hortitechnica in quanto crediamo molto a questo nuovo progetto: si tratterà di una vetrina internazionale di primo piano, oltremodo avremo la possibilità di mostrare realmente al pubblico come lavorano le macchine".

Nell’ambito di Hortitechnica, qual è il motivo della vostra partecipazione/partnership allo Speciale Cespo organizzato da Dlg Italia e cosa vi aspettate da questo?
"Ci aspettiamo una folta partecipazione e un alto interesse del pubblico, essendo questa una manifestazione dedicata a un settore specifico e non all’agricoltura in generale".

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