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Macgest - Trattori e macchine agricole, con un click

2008

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Fiaccadori Soluzioni, ovvero: il protocollo di Kioti

L'epopea di un nome: come un concessionario di macchine agricole diventa importatore e distributore per l'Italia di trattori e macchine operatrici.

Autore: D S

A Marco i panni gli devono esser stati stretti fin da quanto era in fasce. E ancora oggi non pare avere trovato la taglia giusta: consigliere Unacma e responsabile Regione Lazio, nel 1980 Marco Fiaccadori fonda l’impresa omonima. L’attività è inizialmente quella della concessionaria di macchine agricole, da vendersi nel comune dove l’impresa ha sede (Tarquinia). Dopo la metà degli anni ‘80 Marco Fiaccadori entra in società con il fratello Roberto, espandendo le proprie attività sui territori di Viterbo, Roma, Siena e Grosseto. Nel 1997, quindi, nasce la Fiaccadori Group s.r.l., con il progetto di importare in Italia prodotti di case estere. I primi sono gli aratri della società francese Goizin, mentre sono dell’anno 2003 i primi contatti con la società spagnola Aguirre (seminatrici e spandiconcime) e del 2004 quelli con la società svedese Alo – Trima (caricatori frontali). Nell’anno 2007 si aggiungono ai marchi già importati altri due: Suire (frese) e Jean De Bru (erpici a disco), entrambi appartenenti al gruppo francese Eurotechnics (oggi proprietario anche della Goizin).
L’anno 2007 è ricco di novità e propedeutico per il miglioramento dei servizi e lo sviluppo di nuovi business da offrire ai clienti: la Fiaccadori Group s.r.l. si trasforma in Fiaccadori Soluzioni s.r.l., incorporando la Fiaccadori s.a.s. Nello stesso anno le attività dell’azienda vengono trasferite nei nuovi locali con spazi coperti per circa 2.200 mq e un’area scoperta di 6.500. Tutti i servizi ed i settori dell’azienda vengono potenziati anche attraverso l’arricchimento di spazi per lo stoccaggio dei prodotti. L’area assistenza tecnica, dove lavorano cinque tecnici specializzati e coordinati da un responsabile, dispone di due locali separati con una superficie totale di circa 600 mq, uno per i lavori meccanici e l’altro per i lavori di carpenteria, oltre a tre officine mobili. Il magazzino ricambi, gestito da un responsabile con l’ausilio di due magazzinieri, si articola su due piani con una superficie 300 mq ed è predisposto per l’ampliamento fino a 2.100. Nei circa 400 mq destinati ai servizi - oltre agli uffici - c’è l’archivio aziendale e una sala meeting della superficie di 70 mq con 55 posti a sedere, attrezzata per corsi di formazione e attività didattiche varie.

Azienda di spessore la Fiaccadori è diventata e da manager di spessore Marco si comporta: quella di Bologna è la prima conferenza stampa organizzata dall’azienda di Tarquinia, motivata dal lancio in Italia del nuovo marchio di trattori Kioti, della società coreana Daedong.
“Diversificare appare interessante” – esordisce Marco Fiaccadori – “quindi è necessario importare qualcosa in esclusiva, un prodotto che non si trovi sul mercato”. La Daedong è partita dai motori (anche marini) ed è passata poi ai trattori ed alle mietitrebbia, aprendo quindi negli USA col marchio Kioti (pronuncia all’americana: Kaiioti = coyote) e dal 2000 sbarcando in Europa. Sono ormai 27 i Paesi in EU in cui vi sono importatori Daedong, sfondando la quota di 14.000 trattori venduti. In Italia ce ne sono già 167. Già effettuato il primo meeting europeo Kioti a Rotterdam (in Olanda c’è il magazzino centrale europeo dei ricambi). Con buone nuove: arriveranno presto nuovi modelli.
Aspetto apprezzabile: concedono un congruo margine al concessionario, specialmente per la manodopera in garanzia. Il marchio Kioti – infine – è apparso il giusto compromesso tra qualità e prezzo (performance, design, affidabilità, garanzia pluriennale, tecnologia, prezzo e assistenza).
In Italia il segmento fino a 60 Cv fa il 60% del mercato: di Kioti Fiaccadori importa i trattori dai 20 ai 90 Cv. Dai 20 a i 50 Cv, inoltre, vi sono modelli anche nella versione idrostatica (per il garden). Le macchine escono di serie con il distributore manovrabile con joystick.
Il prezzo non è di per sé “da urlo”, ma il rapporto con la qualità appare ottimo. Il difficile è formare una rete vendita, ma c’è già una serie di concessionari che hanno voglia di novità.
Siglato l’accordo a maggio, in Fiaccadori hanno già uno stock importante. Escono sul mercato solo nel mese di ottobre. I venditori e i tecnici stanno attualmente seguendo corsi di formazione. Dal 1° gennaio, insieme alle trattrici, verranno offerte tutte le attrezzature per operare coi trattori stessi: ci sono accordi in corso con dei costruttori che li possano fornire. Offerta quindi di pacchetti integrati, e non di singoli prodotti. L’obiettivo è di 100 trattori per il 2009.
La Fiaccadori Soluzioni sarà presente al pad. 19 di EIMA, con tutti i brand.

 

 

 

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