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Macgest - Trattori e macchine agricole, con un click

2019

6

Raccolta: meglio usare la testa...ta

Frumento, colza, soia, girasole, mais. Non esiste coltura che possa mettere in difficoltà le ultime piattaforme di taglio delle mietitrebbiatrici, progettate per garantire ottimi risultati anche in presenza di prodotto allettato

Fonte: Macgest

Autore: Serena Giulia Pala

È facile perdere la testa durante il periodo della raccolta, generalmente uno dei più intensi dell'anno per agricoltori e contoterzisti.
Ma niente panico, l'offerta di testate o piattaforme di taglio che costituiscono il cantiere di mietitura delle mietitrebbie è talmente completa da rispondere a tutte le esigenze. Intercambiabili, incernierate al telaio e regolabili in altezza manualmente o automaticamente, ma anche regolabili sul piano trasversale nelle macchine autolivellanti, le testate prelevano i fusti, le loro parti utili e convogliano il prodotto all'elevatore che lo indirizza verso gli organi interni di trebbiatura, separazione e pulizia.

Larghezze e caratteristiche costruttive variano in funzione della dimensione degli appezzamenti e della tipologia di coltura coprendo un range ampissimo: dalle piattaforme strette da riso delle particolari macchine con potenze contenute dei campi del Sud-est asiatico si passa alle testate con larghezze fino ad oltre 10 metri utilizzate per frumento o mais sulle mietitrebbie più potenti nei campi statunitensi, russi ed europei.
In Italia, dove gli appezzamenti non hanno grandi estensioni, lavorano piattaforme non più larghe di 7-8 metri, anche quando abbinate a mietitrebbiatrici di grandi dimensioni.

Le testate per la raccolta dei cereali a paglia e di altre colture a fusto esile differiscono tra loro per alcune peculiarità, ma si servono tutte di un aspo abbattitore, una barra falciante, spartitori, un convogliatore (a coclea o a tappeti) e un elevatore per prelevare le piante pressoché intere. Diversamente, le piattaforme "spannocchiatrici" per la raccolta del mais utilizzano più spartitori carenati, ognuno dotato di una coppia di rulli mungitori e una di catene convogliatrici, per staccare solo le spighe (o pannocchie).
 
Testata da grano sulla mietitrebbia Case IH Axial Flow 7250
Testata da grano sulla mietitrebbia Case IH Axial Flow 7250

Oltre alle testate da grano e mais, in commercio si trovano anche versioni da soia e girasole, nonché pick up per le foraggere da seme (falciate e andanate prima della raccolta). Le differenti piattaforme di taglio sono offerte sia di fabbrica dalle grandi case multinazionali che costruiscono mietitrebbie sia in after-market da piccole aziende - molte delle quali italiane - che si sono specializzate nella produzione di soluzioni per la raccolta, oggi esportate in tutto il mondo.
 

L'evoluzione richiede testa

Il grande lavoro fatto dai costruttori di testate si è concentrato molto sull'efficienza e sulla precisione soprattutto della regolazione dell'altezza di taglio. Dopo essere state equipaggiate prima con sospensioni oleodinamiche e poi con tastatori posti ai due lati della testata, oggi le piattaforme utilizzano dispositivi per la flottazione longitudinale automatica e cilindri idraulici per la flottazione trasversale. Questi ultimi garantiscono che le testate lavorino parallelamente al suolo anche su pendenze del 12%.

Inoltre, i sensori (fine corsa meccanici o celle di carico) che equipaggiano le versioni più evolute permettono di impostare e mantenere automaticamente l'altezza di taglio anche dopo una svolta a bordo campo.

Sono state sviluppate testate tradizionali che si collegano/scollegano rapidamente alle mietitrebbie e pieghevoli che - tramite martinetti idraulici - si chiudono in meno di un minuto, permettendo alle macchine di essere pronte per i trasferimenti stradali in tempi brevi. Le piattaforme per cereali sfruttano tre meccanismi di ripiegamento: spostamento in avanti + rotazione a 90°, sovrapposizione parallela, ribaltamento a 180 gradi. Quelle per mais e girasole hanno due sezioni laterali che si ripiegano a 180°.
 
Testata da grano sulla mietitrebbiatrice New Holland CR10.90 Revelation
Testata da grano sulla mietitrebbiatrice New Holland CR10.90 Revelation

Per migliorare la capacità operativa, i produttori hanno creato testate capaci di raccogliere più colture e in tutte le condizioni. Lame che si muovono a velocità superiori ai 1.200 colpi al minuto garantiscono tagli netti. Denti alzaspighe - installati sul portalama della barra falciante - e/o un eventuale aspo capace di scendere fino a 5-7 centimetri sotto alla lama di taglio sollevano il prodotto consentendo la raccolta di materiale allettato.
Agevola l'operazione anche la regolazione dell'angolo di incidenza delle piattaforme rispetto al terreno.
 

Testate... multicereali

La raccolta di frumento, orzo, triticale e altri cereali - nonché di fave - è un gioco da ragazzi con le testate da grano, dotate di appositi organi per il collegamento, il sostegno, la regolazione e di due spartitori (fissi o rotanti, regolabili in altezza e inclinazione) per il convogliamento delle piante verso la barra falciante. Qui gli steli vengono tagliati ad altezze variabili da terra da una lama - scorrevole su un portalama - con movimento rettilineo alternativo e lembo liscio o seghettato.

I culmi sono accompagnati verso il convogliatore dall'aspo abbattitore, un tamburo rotante (10-60 giri al minuto) munito di denti elastici regolabili. Una volta prelevati dal convogliatore a coclea o a tappeti (con un'azione più delicata), gli steli raggiungono i denti retrattili al centro della piattaforma. I denti ruotano - sporgendo sulla parte anteriore e ritraendosi all'interno della coclea nella parte posteriore - e spingono il raccolto verso l'elevatore senza creare accumuli di materiale.

New Holland propone per la raccolta dei cereali le testate Varifeed™ e Superflex, che - montate sulle mietitrebbie CR Revelation - presentano larghezze di 6-12.50 metri.
Varifeed™ sfrutta una lama con escursione orizzontale fino a 575 millimetri e una coclea da 660 millimetri con ampie spire per un taglio uniforme e un'alimentazione perfetta.
Superflex è ideale per i terreni irregolari grazie alla barra falciante capace di flettersi di 110 millimetri, all'aspo con registrazione orizzontale idraulica e alla coclea flottante.

La piattaforma PowerFlow, disponibile sulle mietitrebbiatrici Ideal di Fendt, dotata di barra di taglio Schumacher da oltre 1.220 tagli al minuto e coclea Superflow da 760 millimetri, assicura un taglio pulito e un flusso di prodotto invidiabile anche in presenza di prodotti allettati. Plus della testata sono i sistemi TerraControl™ per il controllo automatico anche della versione più larga (da 12.22 metri) e Autodock™ per l'accoppiamento rapido (in 5 secondi) alla mietitrebbia.
 
Testata da grano PowerFlow sulla mietitrebbia Fendt Ideal 9
Testata da grano PowerFlow sulla mietitrebbia Fendt Ideal 9

Oltre alle versioni classiche, esistono testate stripper (a strappo) - munite di un rotore con denti in materiale plastico protetto da una cofanatura - per la raccolta delle sole spighe dei cereali. Queste particolari piattaforme pettinano i culmi e separano le spighe dagli steli, permettendo alle mietitrebbiatrici di lavorare più velocemente (fino a 12 chilometri orari), consumare meno carburante e usurarsi meno per via della minor quantità di raccolto da trebbiare.
Comparse agli inizi degli anni '80 e sempre più usate dagli agricoltori americani che - orientati alla semina su sodo - preferiscono lasciare maggiori residui colturali in campo, le testate stripper sono poco diffuse in Italia e vengono utilizzate quasi solo su riso. Non sono adatte per la raccolta di colture allettate e paglie.
 

Colza e soia, serve flessibilità

Colza e soia richiedono testate specifiche derivanti da quelle da grano. Le particolari piattaforme utilizzano una barra falciante flessibile e flottante con tastatori per il mantenimento di un'altezza minima di mietitura che si adegua alle irregolarità trasversali e longitudinali del terreno andando a tagliare molto vicino al suolo. Qui, infatti, si trovano molti baccelli fruttiferi.

Le testate in questione si differenziano da quelle classiche anche per la presenza di lame spartitrici verticali (per la colza) o di lunghe punte sparticampo (per la soia) montate al posto degli spartitori, di tavole di taglio in posizione avanzata (50 centimetri per la colza, 15-30 centimetri per la soia) e di una coclea con un diametro maggiorato. Alcune piattaforme da colza e soia possono contare su lame falcianti anti-ingolfamento, ideali per ottenere un'elevata qualità di taglio anche quando la quantità di foglie è abbondante.

Sul mercato sono disponibili diverse versioni da frumento predisposte per essere adattate rapidamente. Da segnalare le nuove testate a tappeto Convio Flex (con barra di taglio flessibile) e Convio (con barra fissa) delle mietitrebbie Lexion di Claas, regolabili mediante Automatic Belt Speed e Auto Contour Flex. Convio Flex raccoglie colza e soia, ma anche cereali, piselli ed erba, mentre Convio da il meglio di sé nei campi di cereali e colza.
 

Funzionamento delle testate Claas Convio Flex e Convio

Leggermente più complesse delle versioni classiche, le piattaforme specifiche per colza e soia dispongono di sistemi per il blocco della barra flessibile che permettono di raccogliere anche i cereali. Ad esempio, il bloccaggio idraulico rapido della nuova testata da soia Top Flex di Dominoni - lanciata ad Eima 2018 e munita di una barra di taglio con un'escursione fino a 200 millimetri - garantisce buone performance nella raccolta di varie colture.
 

Girasole: è ora di usare soluzioni specifiche

Chi raccoglie girasole utilizza testate da grano o da mais - adattate con appositi kit - oppure piattaforme specifiche.
Queste ultime montano un piccolo aspo a pale, setti spartitori e un rullo dentato orizzontale con azione mungente per distaccare le calatidi dal resto delle piante. In alcuni casi, una coppia di cinghie ondulate o catene convogliatrici su ogni fila sostituisce il rullo dentato per bloccare i gambi, in altri cofanature con profilo a cucchiaio recuperano gli acheni separati precocemente dalle calatidi per inviarli alla coclea.

Il kit per la trasformazione delle testate da frumento e mais comprende soluzioni per la schermatura dell'aspo e la copertura o la rimozione dei denti dell'aspo, nonché setti spartitori concavi e lunghi per l'adeguamento della barra falciante alla distanza di semina del girasole. Operazione generalmente poco costosa, la trasformazione può causare l'aumento delle perdite per via dell'azione dell'aspo sugli acheni delle calatidi e il peggioramento delle prestazioni in presenza di prodotto allettato.

New entry tra le soluzioni per la raccolta del girasole (e del sorgo) è la testata DragoGold, proposta da Olimac alla scorsa Eima. Particolarmente potente e robusta, DragoGold usa una trasmissione esterna in bagno d'olio, due frizioni su ogni gruppo fila e una coclea sovradimensionata progettata per aumentare la velocità di avanzamento e minimizzare le ostruzioni, nonché le perdite di prodotto in tutte le condizioni operative.
 
Nuova testata da girasole Olimac DragoGold
Nuova testata da girasole Olimac DragoGold

Inoltre, Claas ha progettato le piattaforme di taglio Sunspeed a 8-12-16 file esclusivamente per la raccolta di fiori di girasole senza steli. Punti di forza delle testate sono le lamiere convogliatrici registrabili che mantengono gli steli nella posizione corretta, le barchette regolabili in inclinazione e con distanza impostata in base allo spessore degli steli, l'aspo controllabile dalla cabina.
 

Solo il meglio per il mais

Il mais richiede testate a file equipaggiate con spartitori carenati, che - dotati di carenature ribaltabili e dispositivi di auto-guida - separano la coltura in file (4-12) e proteggono gli organi di taglio, i rulli mungitori scanalati e le catene di trasporto dentate. Le coppie di rulli controrotanti tirano verso il basso le piante, staccano le spighe con l'aiuto di piastre rasatrici e lasciano in campo gli stocchi tagliati da eventuali trinciastocchi. Le catene con denti paralleli, invece, trasportano le pannocchie verso l'interno.

I rulli mungitori, azionati da una scatola di ingranaggi in bagno d'olio e da una frizione indipendente regolabile contro i sovraccarichi, possono essere tradizionali (con nervature che si incastrano tra loro) o all'americana (con 3-5 coltelli) più indicati per contenere la caduta delle spighe all'aumentare della velocità operativa. Escludibili, i trinciastocchi ad asse orizzontale aumentano la qualità di lavoro, mentre quelli ad asse verticale riducono l'assorbimento di energia.

Tra le ultime soluzioni introdotte sulle testate da mais, si segnalano le coclee laterali rotanti in entrambi i sensi, che recuperano eventuali spighe, e le ruote dentate convogliatrici prossime ai gruppi mungitori, che permettono di lavorare in modo efficace anche con linee di semina irregolari. Inoltre, chi utilizza le piattaforme più recenti - caratterizzate da punte con un angolo di incidenza minore rispetto al passato e rulli più corti - può regolare dalla cabina la distanza tra i piatti spannocchiatori e il regime di rotazione dei gruppi mungitori.
 
Testata da mais Capello Diamant
Testata da mais Capello Diamant

Alte prestazioni sul mais sono offerte da DragoGT di Olimac e Diamant di Capello. DragoGT usa piatti spannocchiatori ammortizzati a regolazione automatica, una coclea sovradimensionata e doppio trinciastocchi con effetto forbice per raccogliere le pannocchie con delicatezza, ridurre le perdite di prodotto e ottenere una trinciatura fine. Dal canto suo, Diamant può contare su una nuova trasmissione ad ingranaggi, caratterizzata da un rendimento meccanico, una silenziosità sorprendenti e concepita per mantenere alte le performance anche con richieste di potenza estreme.

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