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Macgest - Trattori e macchine agricole, con un click

2019

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Macchine agricole: la sicurezza non è un optional

Ridurre il numero di infortuni sul lavoro in agricoltura è possibile, ma è necessario puntare sulla formazione degli operatori, sulla revisione dei macchinari e sull'acquisto di nuovi mezzi più sicuri ed efficienti grazie anche alla MR

Fonte: Macgest

Autore: Serena Giulia Pala

I "porti sicuri" nei campi italiani non sembrano aver raggiunto ancora un livello soddisfacente. Talvolta perché raggiunti attraverso rotte poco sicure o, più spesso, perché a solcare gli appezzamenti sono "imbarcazioni" d'altri tempi. Nelle nostre campagne, non è infrequente che il lavoro sui campi venga svolto con trattrici e attrezzature in condizioni discutibili, non idonee a garantire la necessaria sicurezza in campo, su strada o in azienda.

Ogni anno gli incidenti mortali sul lavoro nel comparto agro-forestale sono circa 200. Solo nel 2016, 197 infortuni - 8 in più rispetto al 2014 - si sono rivelati fatali e 318 - 80 in più rispetto a due anni prima - hanno provocato feriti (dati Inail). Inutile sottolineare la forte incidenza degli incidenti che coinvolgono i trattori, anche se motocoltivatori e motoseghe fanno la loro parte. Nel 2016, gli infortuni mortali con trattrici sono stati 114 e, di questi, 90 sono avvenuti per ribaltamento (dati Inail).
 
Il ribaltamento del trattore è una delle principali cause di infortuni in agricoltura
Il ribaltamento del trattore è una delle principali cause di infortuni in agricoltura (Fonte: © pupulica - Adobe Stock)

Tra le principali cause d'infortunio, la distrazione, la sottovalutazione dei rischi e l'eccessiva disinvoltura dei conducenti. Non di rado sono coinvolti negli incidenti proprio gli agricoltori più esperti, più inclini ad abbassare la guardia quando sono alla guida dei mezzi. Ovviamente, gli infortuni si verificano non solo per errori umani, ma anche per l'età elevata e le cattive condizioni delle trattrici in uso.
 

Parco macchine italiano vs Matusalemme: 1-0

Secondo stime Unacma, in Italia i trattori a ruote con età media superiore ai 45 anni sarebbero 560mila e quelli con età media di 33 anni 680mila. Aggiungendo i 275mila cingolati con età media superiore ai 31 anni, le trattrici con più di 30 anni arriverebbero a 1 milione e 515mila. Se si sottraggono a questa cifra le macchine presumibilmente già uscite dal ciclo produttivo e quelle immatricolate nel periodo 2003-2017 (considerate ipoteticamente sostitutive di vecchie versioni), i trattori ultratrentenni sarebbero quasi 694mila.

Tutte le trattrici immatricolate fino al 1997 sono sprovviste di cinture di sicurezza e, in molti casi, di strutture di protezione Rops. Quando poi queste macchine non vengono adeguatamente controllate da officine specializzate, il grado di insicurezza è ancora maggiore.
 
Tabella numerica consistenza stimata trattori_Unacma
Stime su numero e situazione dei trattori in uso in Italia. Clicca sull'immagine per ingrandirla (Fonte: Unacma Life)
 

Sicurezza, le soluzioni non mancano

Utili alla riduzione del numero di incidenti in ambito agricolo sono la preparazione degli agricoltori, raggiungibile investendo in formazione, e l'avvio del processo di revisione dei macchinari, associato ad incentivi volti all'acquisto di nuovi trattori. Solo così è possibile rendere il parco macchine italiano più sicuro e svecchiarlo.

Diverse azioni sono state intraprese recentemente per diffondere la cultura della sicurezza tra gli operatori. Sono esempi i corsi per il conseguimento del patentino o i servizi informativi. Va in questa direzione il Progetto Sicurezza promosso da FederUnacoma, che ha anche istituito uno sportello informativo dove reperire informazioni sulle attività di aggiornamento professionale, sulle agevolazioni per l'acquisto di mezzi nuovi e sulle procedure di revisione di quelli vecchi.
 

Revisione e non solo

Resa obbligatoria dal Decreto 20 maggio 2015, la revisione delle macchine agricole - zoppa del secondo decreto attuativo - non è attualmente applicabile, ma se lo fosse coinvolgerebbe oltre 2 milioni di trattrici (i due terzi del parco macchine circolante).
Su un binario diverso, ma parallelo viaggia la revisione dei trattori Tb - con velocità di progetto superiore ai 40 chilometri orari - immessi sul mercato dal 20 maggio 2018 che fa riferimento alla Direttiva 2014/45/Ue recepita dall’Italia e applicabile a partire dal 20 maggio 2022 (entro 4 anni dalla prima immatricolazione). 
 
Revisione dei trattori 'veloci' Tb immessi sul mercato dal 20 maggio 2018
Revisione dei trattori 'veloci' Tb immessi sul mercato dal 20 maggio 2018 (Fonte: FederUnacoma)

La revisione, che punta a garantire il mantenimento dei requisiti della macchina approvati in sede di omologazione e necessari alla sicurezza dell'operatore, non può essere l'unico strumento. Ad essa vanno associate misure di sostegno specifiche (non mutuate da altri settori) che spingano gli agricoltori, anche quelli con capacità d'investimento limitate, all'acquisto di macchinari nuovi e non di mezzi usati. Utili allo scopo, i Psr regionali, l'iperammortamento, la Legge Sabatini e i bandi ISI promossi dall'Inail.
 

Bando ISI 2018 in aiuto degli agricoltori

Con uno stanziamento di fondi - dal 2010 ad oggi - superiore a 2 miliardi di euro erogati a fondo perduto, Inail sostiene, tra le altre cose, le microimprese e le piccole imprese del settore primario nell'acquisto di nuove macchine e attrezzature caratterizzate da soluzioni innovative. Obiettivo è la riduzione del rischio infortunistico o derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
Il bando ISI 2018 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 295 lo scorso 20 dicembre stanzia oltre 369 milioni di euro distribuiti in cinque assi di finanziamento, di cui uno destinato all'Agricoltura. In quest'asse ricadono 35 milioni di euro (come l'anno scorso), di cui 30 milioni sono destinati a tutte le aziende agricole e 5 sono riservati ai giovani agricoltori under 40.

Per accedere ai contributi in conto capitale - che possono coprire fino al 40-50% (a seconda dei destinatari) delle spese ritenute ammissibili - per importi compresi tra mille e 60mila euro, è necessario compilare le domande nella sezione "Servizi on line" del sito Inail tra l'11 aprile 2019 e le ore 18.00 del 30 maggio 2019 e scaricare il codice identificativo a partire dal prossimo 6 giugno.
Sempre dal 6 giugno, sarà resa nota la data (click day) per l'invio delle richieste on line. I finanziamenti verranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse, in base all'ordine cronologico di ricezione delle domande. Gli elenchi provvisori delle richieste ammissibili e non saranno pubblicati entro 14 giorni dal click day. Ultimo passaggio per i soggetti in posizione utile per l'accesso ai contributi sarà la conferma delle domande on line tramite upload della documentazione necessaria sul sito.
 
Punteggi per progetti di acquisto di macchine agricole o forestali - Allegato 5 del Bando ISI 2018
Punteggi per progetti di acquisto di macchine agricole o forestali - Allegato 5 del Bando ISI 2018 (Fonte: Inail)

È ammesso al finanziamento l'acquisto di un solo macchinario (ammissione parziale) o al massimo di due (1 trattore + 1 macchina agricoli o forestali dotati o meno di motore, 1 macchina con motore + 1 macchina priva di motore o 2 macchine prive di motore) individuabili tra trattrici, attrezzature, carrelli elevatori, movimentatori, sollevatori telescopici nuovi di fabbrica. Non sono concessi finanziamenti per beni usati.
"Il bando 2018 permetterà di ammodernare il parco macchine in uso nelle aziende agricole, aumentando così i livelli di sicurezza sul lavoro, spesso condizionati da mezzi vecchi e non revisionati - sottolinea Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Specialmente in ambito agricolo, occorre fare riferimento a tecnologie innovative che permettano quel salto di qualità già realtà nel resto d'Europa. Un'agricoltura moderna e innovativa è innanzitutto un'agricoltura sicura".
 

Macchine nuove, sicure grazie alla... mamma

I macchinari nuovi, costruiti seguendo i dettami del Regolamento Ue 167/2013 (o Mother Regulation - MR) e delle normative nazionali che fissano i requisiti di sicurezza per ogni tipo di macchina e impongono il montaggio di diversi apparecchi per il miglioramento della visibilità, della stabilità e del comfort di guida, risultano più sicuri ed efficienti.
"La Mother Regulation introduce nuovi requisiti per l'impianto frenante di servizio del trattore, più performante grazie all'aggiunta di alcuni dispositivi - spiega Lorenzo Iuliano dell'ufficio tecnico FederUnacoma - nonché inedite logiche di comando, nuovi sistemi di segnalazione e tante altre novità".

Le trattrici omologate MR prevedono procedure per l'abbandono sicuro del posto di guida e per l'avviamento sicuro, montano obbligatoriamente i doppi specchietti retrovisori e lo stacca batterie per scongiurare il rischio di accensione accidentale o di incendio. In più, le strutture di protezione in caso di ribaltamento Rops sono obbligatorie anche per i trattori con massa a vuoto inferiore ai 600 chilogrammi.
 
Novità introdotte sulle trattrici omologate in Mother Regulation
Novità introdotte sulle trattrici omologate in Mother Regulation (Fonte: FederUnacoma)

L'incremento della velocità di progetto dei trattori a ruote T, delle masse massime ammesse dei rimorchi R e delle attrezzature intercambiabili trainate S non influisce negativamente sulla sicurezza del conducente. "Parallelamente alle prestazioni - chiarisce Iuliano - sono aumentati anche i requisiti di sicurezza utili all'omologazione. La normativa Ue ha infatti mutuato parecchi punti dal comparto dei veicoli industriali che circolano su strada con velocità e masse molto maggiori".

A riprova di ciò, i mezzi T con velocità di progetto superiore ai 60 chilometri orari e i veicoli R-S con massa superiore a 3.500 chilogrammi e velocità di progetto superiori ai 60 chilometri orari devono obbligatoriamente montare il dispositivo antibloccaggio delle ruote ABS.
"Per quanto riguarda le altre categorie di macchine l'ABS è opzionale, perché uno studio commissionato dalla Commissione Ue a TRL ha evidenziato l'assenza di correlazione tra l'ABS obbligatorio e la riduzione dell'incidentalità, rilevando come la sua presenza salverebbe in tutta Europa poco meno di 20 vite in 20 anni" prosegue Iuliano, secondo cui è utile focalizzare l'attenzione su altri elementi più impattanti.
 
ABS obbligatorio sui veicoli T, R e S con velocità di progetto superiore ai 60 chilometri orari
ABS obbligatorio sui veicoli T, R e S con velocità di progetto superiore ai 60 chilometri orari (Fonte: FederUnacoma)

Da parte sua, l'industria delle macchine agricole ha individuato cinque punti su cui agire per la prevenzione degli incidenti in agricoltura. Si passa da creare un sistema di reporting europeo degli infortuni, che porti alla realizzazione di un database per indagare sulle possibili cause, a promuovere la formazione degli operatori attraverso diverse iniziative. 
Non solo. "I costruttori stanno investendo fortemente nello sviluppo della tecnologia Vehicle To Vehicle V2V, che permette di prevedere situazioni pericolose, e nel montaggio di sistemi di segnalazione e telecamere sulle macchine di ogni età - conclude Iuliano. Queste ultime sono particolarmente utili in fase di manovra con trattori e altri macchinari di grandi dimensioni".

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