Ricorrente nella storia Maschio Gaspardo, il numero 'quattro' segna diversi momenti d'importanza strategica: nato nel 1964 Maschio diviene, trenta anni dopo, nel 1994 Maschio Group e, trascorsi altri venti anni, proprio in occasione del cinquantesimo compleanno del brand, il 2014 rappresenta per il Gruppo padovano una fase di forte rilancio.

Sottolineata nel corso della conferenza stampa di martedì 21 ottobre presso Villamaschio a Villafranca Padovana, la crescita del Gruppo ha condotto allo sviluppo di numerosi importanti prodotti alcuni dei quali verranno presentati in anteprima mondiale a Eima 2014 - leggi l'articolo.

Villamaschio

2014, le fasi della crescita
Nei primi mesi dell'anno, proseguendo il processo di crescita intrapreso dal Gruppo con sede a Campodarsego, viene siglata una partnership con la cremonese Visini, specializzata nella produzione di rimorchi agricoli, carri botte per liquame e digestato oltre a dumper per cereali e insilati.
Immediatamente dopo, entra a far parte della famiglia grazie a un'acquisizione, il brand Feraboli conosciuto a livello nazionale e internazionale per le proprie macchine da fienagione.

Presenza nel mondo del Gruppo Maschio

L'ampliamento di gamma prosegue con la nascita di Julia, nuova società dedita alla produzione di spandiconcime e si arriva, nel mese di maggio, alla partnership con Friuli Sprayers specializzata nella progettazione e realizzazione di atomizzatori con dispositivo di recupero, atomizzatori speciali e diversi modelli di impolveratori.


Presenza del Gruppo Maschio in Italia

Una crescita inarrestabile che ha portato l'azienda, oggi formata da sedici grandi centri produttivi - tredici in Italia e i restanti in Romania, Cina e India - cui si aggiungono tredici filiali commerciali in Francia, Spagna, Germania, Polonia, Ucraina, Turchia, Russia, Nord America, Cina, India, Romania, Georgia e Iran, a generare, nel 2014, un fatturato di circa  350 milioni di euro, in crescita, di cui l'85 per cento su mercati esteri.


 


Ambiente e tecnologia, due punti fermi
Con un investimento, nel 2013, in ricerca e sviluppo pari al 5-6 per cento del fatturato, confermato anche per l'anno in corso il Gruppo, parte del progetto europeo Life-Agricare, ha introdotto tecnologie affini all'agricoltura di precisione.
 


Sono in tal senso in atto test su circa dieci macchine agricole di ultima generazione tra cui coltivatori per il minimum tillage, seminatrici combinate, seminatrici per la semina su sodo e di precisione, fino agli sprayers. Macchine già sul mercato ma qui modificate con varianti meccaniche o elettriche.

Zebra, strip tiller, ad esempio, è in fase di test con l'obiettivo di ridurre del 50 per cento l'impatto ambientale nella lavorazione del suolo.

Attivo nell'impegno del territorio e dell'ambiente, il Gruppo Maschio Gaspardo ha ricevuto nel 2013 l'International carbon trust standard certificate quale riconoscimento dei successi ottenuti nella la riduzione delle emissioni di CO2 ottenuti attraverso una politica produttiva ecosostenibile.