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Novità dalle aziende
20171ago

Kverneland Field Event: nuove soluzioni e grandi classici

Le inedite falciacondizionatrici Vicon Extra 700, la botte KV iXterB con nuova guida assistita AutoDrive e attrezzature già note all'evento organizzato presso l'azienda agricola Le Colombaie il 13 luglio 2017
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Extra 7100R, nuova falciacondizionatrice Vicon

Tenutosi il 13 luglio 2017 nei dintorni di Visano, in provincia di Brescia, il Field Event 2017 di Kverneland è stato l'occasione per presentare alcune novità e per ribadire ancora una volta l'attenzione prestata dal Gruppo allo sviluppo di macchinari per l'agricoltura conservativa ed il precision farming.

L'evento in campo, ospitato dall'azienda agricola Le Colombaie di Sonia Facchini e pensato per i concessionari ed i clienti Kverneland e Vicon, prevedeva infatti dimostrazioni dinamiche di macchine divise nei cantieri Crop care, Minima lavorazione e Semina (tradizionale e di precisione). Le dieci attrezzature in movimento sono state affiancate da sette attrezzature statiche, tra cui la nuova serie di falciacondizionatrici a rulli Vicon 700, lanciata ufficialmente durante il Field Event.

Dimostrazioni dinamiche nel corso del Field Event di Kverneland

"Oltre alla linea 700 presentata in anteprima, proponiamo la combinazione iXterB e iXtra con nuova guida assistita KV AutoDrive e reintroduciamo il coltivatore KV Turbo e la manica d'aria Airplus sulla botte da diserbo KV Ikarus S28" ha sottolineato in apertura Eleonora Benassi, amministratore delegato di Kverneland Group Italia. Il Gruppo ha deciso di reintrodurre l'Airplus anche perché attualmente in Italia le macchine del diserbo sono oggetto di contributi solo se montano la manica d'aria.

"Da segnalare anche l'acquisizione di Great Plains, che prevede l'integrazione dei prodotti dell'azienda americana nelle società europee di Kverneland Group - ha aggiunto la Benassi - ed il progetto della Kverneland Academy, che coinvolgerà molti attori del settore in attività in campo proprio in quest'azienda agricola di Visano".
 

Novità Vicon tra le macchine statiche

Specifica per il mercato italiano, la serie 700 comprende la falciacondizionatrice portata posteriore Vicon Extra 732R, che - esposta lo scorso 13 luglio e caratterizzata da una larghezza di taglio di 3,20 metri - è la sorella minore della falciacondizionatrice Vicon Extra 736T, vincitrice del premio Macchina dell'anno nella categoria attrezzature per la fienagione al Sima 2017.

Si basa sul concetto della 736T anche la falciacondizionatrice laterale posteriore Vicon Extra 7100R da 3,60 metri, munita di un telaio che la rende una macchina telescopica, capace di spostare la barra di taglio Extra a destra e sinistra, e di un sistema brevettato con bombole d'azoto. Tale sistema è di fatto un doppio parallelogramma contrapposto con quattro punti uno opposto all'altro, che permettono al macchinario di adattarsi completamente al terreno e di supportare un dislivello di 50 centimetri.

"Capace di lavorare anche 10 metri se accoppiata con il modello portato frontale Vicon Extra 632FR, Extra 7100R garantisce un taglio ottimale anche quando lavora scarse quantità di prodotto - ha spiegato Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia - grazie ai dischi pari ed ai 3 coltelli per disco".
 
Falciacondizionatrice Extra 7100R, ultima nata in casa Vicon

Le falciacondizionatrici Vicon sono rimaste in posizione statica per l'intera durata dell'evento, come pure il rullo Kverneland Actiroll Classic 630 - indicato per la minima lavorazione - gli spandiconcime a doppio disco KV Exacta CL1550 GeoSpread e KV Exacta EL900 e la botte del diserbo Kverneland iXter A10 con sistema di regolazione FMC.
"Il modello portato iXter A10, contraddistinto da una barra compatta in alluminio con ugelli nascosti e più protetti e chiusura a zeta e da un serbatoio con capienza di mille litri - ha specificato Battini - può utilizzare un monitor, che permette l'apertura e la chiusura automatica delle sezioni a seconda delle sovrapposizioni".
 

Diserbo di precisione con le botti KV

Protagonista del cantiere dinamico Crop care, la botte del diserbo portata iXterB, combinata con il serbatoio frontale iXtra, ha incuriosito tutti i presenti con il nuovo sistema di guida assistita KV AutoDrive, che sarà presentato ufficialmente dal Gruppo ad Agritechnica 2017.
"iXterB possiede anche una barra a geometria variabile, ovvero un mix tra la barra con chiusura a pacchetto posteriore e quella con chiusura verticale - ha comunicato il direttore commerciale KV - Questo tipo di barra è ideale per ridurre le manovre in caso di ostacolo in campo e per gestire più sezioni".
I modelli iXter B10, B13, B16 e B18 - muniti di serbatoi con capacità nominale variabile tra i 1.000 ed i 1.800 litri, di barre HOSA o HC con lunghezza compresa tra i 15 ed i 30 metri e di pompe con portata di 150, 200 o 260 litri al minuto - sfruttano il sistema di aggancio rapido Easy Hitch per mantenere il baricentro vicino al trattore e quindi bilanciare bene il proprio peso.
 
Botte Kverneland iXterB combinata con iXtra e dotata della nuova AutoGuide

La botte del diserbo trainata messa in campo dal Gruppo, Ikarus S28 con manica d'aria Airplus, è dotata di sistema XFlow per il doppio ricircolo automatico del prodotto e barra da 24 metri con numero doppio di ugelli, che, utilizzando minori quantità di aria, fa sì che il prodotto vada a bersaglio. Ulteriori caratteristiche di rilievo di Ikarus sono la localizzazione del punto di snodo sotto il serbatoio, che bilanciando i pesi correttamente rende la macchina più maneggevole, e l'assale fisso o regolabile, capace di soddisfare ogni esigenza dei clienti.
Ikarus S28, con serbatoio da 2.800 litri, e Ikarus S38, con serbatoio da 3.800 litri, montano la barra HSS con ripiegamento orizzontale o la barra HC con ripiegamento verticale (lunghe tra i 18 ed i 30 metri) e le pompe con portata da 200, 250 o 400 litri al minuto.
 
Kverneland Ikarus S28 con manica d'aria Airplus

Botti completamente Isobus, sia iXterB sia Ikarus S assicurano elevati livelli di precisione nel diserbo grazie alla presenza del contatore litro per litro iXclean Comfort o Pro, che permette all'operatore di controllare dalla cabina le operazioni di riempimento, diserbo e risciacquo, ed alla possibile combinazione con i sistemi di regolazione FMC, IsoMatch Tellus Go e IsoMatch GeoControl.

Completava il cantiere dedicato alla Crop care lo spandiconcime a doppio disco 100 per cento Isobus Kverneland TL1875 GeoSpread.
 
Spandiconcime a dischi Kverneland TL1875 GeoSpread
 

Coltivatori KV: eccellenze per la minima lavorazione

Nel corso delle dimostrazioni dinamiche, grande attenzione è stata dedicata alle attrezzature KV per agricoltura conservativa, in particolare ai coltivatori CLC ProTurbo, all'erpice Qualidisc ed al Kultistrip, macchine che - a detta dell'agronomo Roberto Bartolini - "se utilizzate in campi dove si effettuano rotazioni colturali, consentono di abbandonare l'aratura a favore della minima lavorazione, in modo tale da ridurre il compattamento del terreno e minimizzare i problemi derivati dall'inoculo rimasto nei residui e origine di micotossine nelle granelle".

I punti di forza del CLC Pro 300 - visto a Visano nella versione fissa da 3 metri con dischiera Combidisc e rullo Actipack ed ottimo per la miscelazione dei residui e la finitura del letto di semina - sono sicuramente la versatilità, la capacità di passare da macchina Autoreset (o Nonstop) a macchina a bullone e la presenza di ancore in tubolare, leggere e coperte da brevetto.
"Acquistando tale coltivatore da 3 file di denti, che lavora con organi folli e non rovescia la fetta di terreno, gli agricoltori possono accedere ai contributi delle misure 4 e 10 dei Piani di sviluppo rurale di tutte le regioni italiane" ha dichiarato Battini.
Oltre al CLC Pro 300, la serie comprende altri due modelli con telaio fisso (CLC Pro 350 e 400), che possono richiedere potenze fino a 300 cavalli, e tre modelli con telaio pieghevole (CLC Pro 400F, 450F e 500F), che necessitano di potenze fino a 350 cavalli.
 
Coltivatore Kverneland CLC Pro 300 in campo

Reintrodotto dal Gruppo e adatto anche alle lavorazioni primaverili, Turbo 3000 rappresenta la soluzione intermedia tra il CLC ed un coltivatore normale ed è consigliato per lavorare terreni di medio impasto, per preparare il letto di semina su terreni in post-aratura e per coltivare le stoppie senza incorrere in possibili bloccaggi.
La versione di Turbo presente al Field Event si distingue dai fratelli maggiori per la larghezza lavorata - 3 metri contro i 6,5 e 8 metri di Turbo 6500T e 8000T - e per la presenza di 4 - e non 5 - file di denti.
Tutti i modelli Turbo sono caratterizzati da denti flessibili a S, che operano ad una pressione massima di 130 chilogrammi ciascuno e ad una profondità di 3-15 centimetri, da una luce da terra di 700 millimetri e da una distanza tra le file variabile tra 510 e 900 millimetri.
"Turbo 3000 necessita di potenze intorno ai 150 cavalli, più contenute rispetto a quelle richieste dal coltivatore CLC" ha affermato il direttore commerciale KV.
 
Turbo 3000 in azione al Field Event di Kverneland 
 

Ogni lavorazione è possibile con il Gruppo Kverneland

In azione a Visano anche l'erpice a dischi Qualidisc 4000 - in versione Profi da 4 metri con rullo Actiring - ovvero l'attrezzo giusto per l'interramento uniforme della paglia, per la coltivazione in superficie ed in profondità e per la combinazione con le seminatrici, anche da spaglio.
"Qualidisc possiede dischi da 600 millimetri di diametro, caratterizzati da diversi tipi di dentature e da un'inclinazione tale da garantire un perfetto angolo di lavoro e da limitarne il consumo - ha spiegato Battini - ed utilizza particolari tacche che facilitano lo spostamento dell'overlap delle due file di dischi, quando questi risultano consumati".
I tre modelli Qualidisc portato, Qualidisc F portato pieghevole e Qualidisc T semi-portato pieghevole lavorano larghezze comprese tra i 4 ed i 7 metri e richiedono potenze massime tra i 240 ed i 400 cavalli.
 
Erpice a dischi Kverneland Qualidisc 4000

Ultima chicca per l'agricoltura conservativa, il Kultistrip - macchina a sospensione idropneumatica per lo strip tillage che lavora fino a 8 file richiedendo un massimo di 200 cavalli - mantiene una distanza interfila di 45-90 centimetri ed una larghezza delle file di 15-20 centimetri e lascia non lavorata fino al 70 per cento della superficie dell'appezzamento.
Secondo il direttore commerciale Kverneland, "Kultistrip non solo può distribuire fertilizzanti liquidi o granulari sulla fila appena lavorata tra i 10 ed i 30 centimetri di profondità grazie ad un'asta brevettata, regolabile a profondità differenziata rispetto a quella di lavoroma è anche in grado di regolare le ruote di profondità ed i dischi centrali di taglio in modo indipendente e regolare i dischi in larghezza ed inclinazione per contenere la fila".
 
Kultistrip, macchina KV per la lavorazione a file
 

Performance di semina al top con U-Drill

Al Field Event, a fianco del cantiere dedicato all'agricoltura conservativa non poteva mancare un'area dimostrativa con le seminatrici U-Drill, Optima V e Optima HD TF Profi (lanciata ad Eima 2016), attrezzature concepite per la semina di precisione.

Indicata per la preparazione del letto di semina, il livellamento del terreno, la semina e la pressatura in un solo passaggio, la seminatrice trainata U-Drill 3000 da 3 metri sfrutta il pluripremiato distributore elettrico Eldos per eseguire la ricognizione automatica del rocchetto inserito e la successiva distribuzione della semente senza errori, anche a velocità d'esercizio comprese tra i 10 ed i 18 chilometri orari.
"L'U-Drill qui esposta presenta diverse dotazioni d'eccellenza - ha specificato Battini - come il flap interno al distributore, che si chiude automaticamente per evitare perdite di semente tra il tubo ed il serbatoio, il sistema GeoLift, che simula automaticamente tutte le operazioni fatte dal driver a fondo campo, e le ruote disassate, che facilitano l'impiego della macchina su terreni sabbiosi".

U-Drill 3000 è disponibile con telaio rigido, serbatoio da 3mila litri e larghezze di lavoro di 3 o 4 metri, mentre U-Drill 4350 è offerta con telaio pieghevole, serbatoio da 4.350 litri e larghezze di lavoro di 6 metri.
Entrambi i modelli sono completamente Isobus compatibili, capaci cioè di assicurare la comunicazione immediata di dati all'operatore, la distribuzione contemporanea di semente e concime e la gestione meccanica ed elettroidraulica di ogni movimento.
 
Seminatrice KV U-Drill 3000 in campo
 

Optima di nome e di fatto

Anche la seminatrice di precisione Optima V da 6 file utilizza la tecnologia Isobus, in particolare per seminare a file parallele equidistanti, per variare rapidamente la larghezza delle file da 30 a 80 centimetri e per sincronizzare la partenza di ogni fila. La versione di Optima vista a Visano necessita di 95 cavalli di potenza.
Elettrici e compatibili con GeoSeed, i flessibili modelli Optima V possiedono un sistema a vuoto d'aria per l'ottimizzazione del flusso d'aria, una testata d'attacco con tubo cilindrico per l'aumento della stabilità ed una tramoggia del fertilizzante da mille litri.
 
Seminatrice di precisione Kverneland Optima V

La seminatrice pneumatica di precisione Optima HD TF Profi da 8 file, oltre ad essere ripiegata idraulicamente sulla parte anteriore del timone e a possedere un serbatoio montato su celle, garantisce elevati livelli di precisione grazie al sistema di trasmissione a bassa tensione per il funzionamento del disco ed al doppio selettore, che calibra perfettamente il passaggio del seme.
"Questa versione trainata di Optima, ideale per la semina su sodo, è disponibile con 2 o 4 ruote d'appoggio autocompensanti - ha affermato il direttore commerciale KV - In altre parole, quando una delle due ruote si innalza, l'altra si abbassa restando sempre in appoggio".
 
Optima HD TF Profi, seminatrice pneumatica di Kverneland

Anche se il modello da 8 file lavora larghezze di 6 metri, mentre quello da 6 file lavora 4,5 metri, entrambi dispongono di una tramoggia del fertilizzante da 2mila litri, che utilizza il caricatore frontale, il big bag o una coclea opzionale per il riempimento e monta in opzione l’applicatore di fertilizzante elettroidraulico.