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201720mar

Il futuro secondo New Holland? Fare di più con meno

Tavola rotonda al Sima 2017: esperti e rappresentanti internazionali hanno discusso sul futuro dell'agricoltura e su come esso sia legato a quello della responsabilità ambientale
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Incontro di NH sul futuro dell'agricoltura, tenutosi lo scorso 28 febbraio al Sima

Tra l'elenco dei numerosissimi eventi che hanno contraddistinto il Sima 2017, c'è anche quello di New Holland Agriculture, convegno che si è svolto lo scorso 28 febbraio in collaborazione con il settimanale inglese The Economist.

All'importante appuntamento, in cui si è parlato del futuro dell’agricoltura e di come esso sia legato a quello della responsabilità ambientale, hanno partecipato Carlo Lambro, brand president di New Holland Agriculture, Sean Lennon, head of tractors product line di New Holland Agriculture, e Antonio Marzia, head of data analytics and services di CNH Industrial. Ad animare il convegno, anche un pool di esperti e rappresentanti internazionali del mondo accademico, istituzionale e industriale.

La strategia "Clean Energy Leader"
Introdotto da Geoffrey Carr, science editor di The Economist, Lambro ha aperto il dibattito e ha subito affrontato il tema di come far fronte all’enorme crescita di fabbisogno di cibo legata all’aumento esponenziale della popolazione globale da qui al 2050, anno in cui si stima la presenza di 9,7 miliardi di persone sul pianeta.
 
Carlo Lambro, brand president di New Holland Agriculture, alla tavola rotonda

Il brand president di New Holland ha inoltre illustrato il continuo impegno della casa costruttrice per far fronte a questa esigenza e per fornire soluzioni tecnologicamente sempre più avanzate, ma allo stesso tempo sempre più efficienti e sostenibili.
Lambro ha quindi evidenziato i principali punti cardine della strategia "Clean Energy Leader", ovvero la continua innovazione della meccanizzazione agricola (in particolare nei Paesi emergenti) e lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, della digitalizzazione e dell’uso di carburanti sostenibili.
 
È il concetto stesso di innovazione a essere cambiato in modo radicale ed è fondamentale far comprendere che le nuove macchine e le nuove tecnologie - così come i carburanti alternativi di cui New Holland è pioniere - sono divenute scelte imprescindibili non solo in campo agroalimentare, ma a livello globale.

Volendo riassumere in una frase il tema principale e le conclusioni della tavola rotonda, Carlo Lambro alla domanda "Quale ritiene sia il futuro dell’agricoltura?" ha risposto: "Io credo sia fare di più con meno. Ottenendo così più cibo, più nutrimento, più sostenibilità con meno sforzi, meno emissioni e meno spreco di risorse".
 
Presto arriverà un trattore Methane Power?
Lennon ha parlato dell’uso di carburanti alternativi, in particolare di metano e biometano, strettamente collegati al concetto di azienda agricola indipendente dal punto di vista energetico, nella quale il prototipo del trattore Methane Power ha un ruolo fondamentale.
Si tratta di una trattrice che fornisce soluzioni non solo tecnologicamente efficienti, ma anche allineate alle più moderne tendenze come quella dell’utilizzo di combustibili rinnovabili.
 
Sean Lennon, head of tractors product line di New Holland Agriculture 

Una scelta conveniente dato che il trattore alimentato da biometano può arrivare ad un risparmio sul costo del combustibile fino al 40 per cento e ad una riduzione del Total cost of ownership (Tco) del 30 per cento. Risulta essere anche una soluzione sostenibile in quanto è in grado di azzerare le emissioni di anidride carbonica.

NHDrive, il nuovo concept di trattore autonomo
Altro tema cruciale è scaturito dall’intervento di Antonio Marzia che ha parlato dell’evoluzione dell’agricoltura di precisione: grazie alle nuove tecnologie legate alla digitalizzazione e ai big data, questo tipo di agricoltura sta rivoluzionando il modo di coltivare e raccogliere.
 
 Antonio Marzia, head of data analytics and services di Cnh Industrial, al dibattito tenutosi al Sima 2017

L'head of data analytics and services di CNH Industrial, ha evidenziato l’importanza dell’adozione maggiore della tecnologia IoT (Internet of Things) all’interno della filiera agroalimentare europea. Il crescente utilizzo della cosiddetta "intelligenza artificiale" rappresenta un percorso inevitabile e New Holland ha raccolto questa sfida, presentando il concept di trattore autonomo NHDrive, evoluzione naturale dei sistemi di guida automatica a base satellitare.

NHDrive è una macchina senza guidatore in grado non solo di svolgere giorno e notte una vasta gamma di operazioni agricole, ma anche di muoversi in completa autonomia e di lavorare in collaborazione con altre macchine robotizzate. Grazie alla presenza della cabina, il trattore può anche essere guidato da un operatore, assicurando così la massima flessibilità d'impiego.

Gli altri ospiti della tavola rotonda
Tra gli esperti del settore, erano presenti Susanna Pflüger, direttore generale dell'European Biogas Association Eba, Marie Donnelly, direttore di renewables, research and innovation, energy efficiency della commissione europea DG Energy, e Tim Hamers, technical advisor del Cema.
 
Da sinistra: Marie Donnelly, direttore di renewables, research and innovation, energy efficiency della commissione europea DG Energy, Tim Hamers, technical advisor del Cema, e Susanna Pflüger, direttore generale dell'European Biogas Association

Hanno partecipato al dibattito anche Giovanni Perrella, senior energy advisor presso il Ministero dello Sviluppo Economico italiano del dipartimento Energia, Aurelie Beaupel, ideatrice della Agreen'Startup e Api-Agro Hackathon, Emmanuel Ladent, direttore della linea di prodotto agricolo Michelin, Damien van Eeckhout, head of international business development di Airinov e, infine, Marie-Cécile Damave agronoma e head of innovation and markets di Saf Agr’iDées.

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